Nzonzi: “Ogni allenatore ha il suo modo di insegnare calcio e serve del tempo per imparare tutto”

Steven Nzonzi, centrocampista francese dell’AS Roma, ha risposto alle domande dei tifosi sulla piattaforma Reddit. Il campione del Mondo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Il ruolo: “La cosa più difficile da imparare dal punto di vista del ruolo è stata la tattica, occorre del tempo per imparare tutto: il posizionamento, quando passare la palla… Ogni tecnico ha un modo diverso di giocare. Se ho un tecnico preferito? No. Tony Pulis, il mio ex allenatore allo Stoke City, ha tirato fuori il mio spirito combattivo e la voglia di vincere”.
La città di Roma: “E’ una bella città e mi ricorda Parigi. La struttura del club poi è ottima e i tifosi sono incredibili. Non mi era mai capitato di essere accolto all’aeroporto, è stata una bella sensazione”.

La Nazionale francese: “E’ una nazionale dove regna la competizione, specialmente a centrocampo. Il passaggio al Siviglia mi ha aiutato perché ho iniziato a giocare le finali di Europa League, le partite di Champions League e le grandi sfide nella Liga. Forse avevo bisogno di quello per andare in Nazionale”.

Razzismo: “Se il calcio italiano ha un problema con il razzismo? Penso che sia un problema perché è accaduto molte volte e dovrebbero lavorare per risolverlo. Di sicuro non avrebbero dovuto punire Koulibaly – perché in quella situazione ci si deve mettere nei panni del calciatore. E’ doloroso per un calciatore subire quei buu. Cosa si può fare? Lasciare il campo potrebbe essere un tipo di approccio. Serve un intervento deciso, altrimenti non cambierà mai nulla”.

Il calciatore con più talento con il quale hai giocato fino ad oggi? “Ce ne sono molti, è impossibile sceglierne uno. Posso dire Benni McCarthy, calciatore del Blackburn. Non è stato il migliore in assoluto, mi fece però una grand impressione”.

Kolarov: “Grande persona, con tanta voglia di scherzare, è divertente ed è un bravo ragazzo. In campo può sembrare serio ma in linea generale è divertente”.