Conferenza stampa Di Francesco: “E’ un derby sentitissimo. Il gol di Dzeko al 95° è stato una sofferenza ma ha riavvicinato la squadra alla gente”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby.

Come sta la squadra: “Dal punto di vista mentale tutti vogliono partecipare a questo grande match. Hanno fatto una buona settimana di lavoro che ci ha permesso di andare a toccare delle situazioni che dobbiamo assolutamente migliorare. Manolas ha recuperato dal problema alla caviglia e sarà disponibile, De Rossi non so dire se giocherà o meno domani. La più importante tra queste due gare è la prima, non possiamo ragionare troppo avanti o fare discorsi che lasciano il tempo che trovano. Daniele è sempre un punto interrogativo anche se nell’ultimo periodo abbiamo dato continuità a determinati allenamenti e sta dando buone risposte. Ad oggi sta bene, è migliorato tantissimo, la sua condizione fisica deve continuare a crescere però non posso dire se può giocare una o due partite”.

La Lazio: “Troveremo una squadra molto abile a ribaltare nelle transizioni positive la partita, per quello sarà una partita difficile come è sempre stato il derby. La Lazio ha tante qualità e tre queste c’è Correa, calciatore molto bravo nell’uno contro uno e nell’andare a determinare tante situazioni di gioco nei confronti della propria squadra”.

Roma con il centrocampo a 3? “Tutto può avere una logica anche se non sto qui a dirvi come giocheremo domani per non dare vantaggi a nessuno. In questo momento abbiamo alternato i due sistemi di gioco, anche a partita in corso, e sono valutazioni che faremo sia all’inizio che anche durante la gara. Sono le caratteristiche dei giocatori a determinare i sistemi di gioco. La Lazio si difende a cinque e attacca in maniera differente. Perché il 4-2-3-1 di Frosinone? Se analizziamo il sistema di gioco e non gli atteggiamenti allora possiamo parlare di quello che vogliamo, perché si tratta di numeri. La prestazione di Frosinone non mi è piaciuta ma con Nzonzi e De Rossi insieme ho preferito tornare al 4-2-3-1. Di questo sistema ne hanno beneficiato Dzeko e Pellegrini che sono tornati al gol entrambi, quindi ci sono anche dei vantaggi. Però fermarmi al sistema di gioco è riduttivo, bisogna analizzare anche altro”.

Come sta vivendo la vigilia Zaniolo? “Lui deve essere sempre determinato, concentrato e cattivo così come lo è sempre stato negli allenamenti. Ho parlato poco di derby con lui, perché ci sono tanti compagni di squadra che lo stanno facendo. Ci si aspetta sempre da lui qualcosa di importante ma lasciamolo tranquillo”.

Come sta El Shaarawy? “Abbiamo tanti giocatori importanti. El Shaarawy deve giocare di squadra e si sta mettendo a disposizione dei propri compagni. Io faccio sempre un discorso generale. Stephan ha alzato la sua qualità e ha maggiore continuità di rendimento durante le partite. Sono felice di questo ma non basta, deve continuare a migliorare”.
Avete in squadra giocatori italiani e in particolare modo romani. E’ un vantaggio o uno svantaggio? “E’ un fattore importante che a volte ti può togliere e altre volte ti può dare, però in questo caso i giocatori romani che abbiamo dentro hanno tanta esperienza in queste partite e possono aiutare i loro compagni”.
Il diverso rendimento sotto porta all’Olimpico in campionato e in Champions League di Dzeko: “E’ casuale, visto che in Champions riesce a segnare. Sono contento per quello che sta facendo per la squadra, per il modo di giocare, di mettersi a disposizione dei compagni. La sua condizione fisica, da dopo l’infortunio, è veramente cresciuta tanto e questa è la cosa più importante. Poi se fa gol sono felice perché un attaccante ha bisogno di questo però mi piace il suo modo di giocare e vederlo felice a fine gara”.
La Roma se non avesse avuto tutti questi infortuni dove sarebbe ad oggi? “Non mi piace parlare di questo. Non è questo il motivo dei 44 punti della Roma, che sono quelli che si merita. Gli infortuni riguardano tutte le squadre”.
Chi avrà maggiore pressione Roma  o Lazio? “Entrambe, perché è un derby sentitissimo. Poi noi non vogliamo allontanarci dalla zona Champions mentre la Lazio vorrà riaccorciare la distanza con noi. E’ un derby molto delicato”.
Un derby si vince più con il cuore o con la testa? Cosa si sente di garantire ai tifosi? “La gente è carica, la garanzia che metteremo cuore, impegno e passione. Il gol di Dzeko al 95° è stato una sofferenza ma ha riavvicinato la squadra alla gente. Quell’esultanza e quell’abbraccio finale mi auguro che ci possano essere anche domani. Dobbiamo fare una grande partita, con grande cuore e con grande testa”.
Juan Jesus e Marcano: “Avevo dei dubbi perchè si sono allenati tutti e due benissimo, la differenza è che Juan veniva da un periodo più lungo di infortunio mentre Ivan si era allenato con continuità, quindi ho dato questa chance a Marcano che ha risposto bene a Frosinone. Ho fiducia in entrambi e in base alle partite sceglierò. Poi Marcano è più bravo di testa rispetto a Juan e contro il Frosinone, che ha calciatori di struttura importante come Ciofani e Pinamonti, ho scelto lui”.