Di Francesco: “Domani gioca la Roma, conta solo questo”

Eusebio Di Francesco, allenatore dell’AS Roma, ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro il Porto.

Il futuro di Di Francesco: “Vorrei portare l’attenzione non su Eusebio Di Francesco ma sulla Roma. Domani gioca la Roma e siccome sento parlare la gente di tante cose, dico che l’interesse dei romanisti è che domani la Roma passi il turno, al di là di chi è l’allenatore. Il mio pensiero va alla squadra, con la speranza che i ragazzi possano fare una grande partita per far passare il turno alla Roma. Di conseguenza ne gioveranno tutti. Però voglio ricordare che domani non gioco io, non è la partita di Eusebio Di Francesco. Poi i discorsi fanno parte del mio lavoro, me li tengo, li metto da parte con serenità, sapendo che sarà una partita importantissima per tutti. Se mi sento supportato? Il momento più difficile è sempre quello che deve venire. Il derby ha influito sul morale generale e su tanti discorsi che non aiutano. Dobbiamo pensare a questa partita, come la partita della vita che deve portare tutti a dare il massimo impegno. Essere supportato per un allenatore è fondamentale, essere sopportato no. Se mi da fastidio la presenza di Paulo Sousa allo stadio? No, assolutamente no. Un conto è rilasciare dichiarazioni non simpatiche, un altro è andare a vedere le partite, cosa che fa parte del nostro lavoro e che potrebbe accadere un domani anche a me. Non ci vedo niente di male”.

La gara contro il Porto: “E’ una partita lunga, c’è un gol di differenza e noi dovremo essere bravi a difendere per poi ripartire. Questo è fondamentale. Ripeto ancora una volta che sarà fondamentale fare una grande fase difensiva, tutto il resto poi verrà da sé. La formazione? Tutto è possibile. I ragazzi sanno che dovranno essere preparati, non sanno la formazione, non sanno niente di niente, abbiamo preparato la partita con tutti i giocatori e nessuno sa chi giocherà domani. Voglio decidere alla fine, vedere le facce dei calciatori, vedere tante situazioni che mi porteranno poi a far scendere in campo i calciatori per fare questa grande battaglia”.

La partita contro la Lazio e le scelte di formazione: “Se dobbiamo parlare di singoli facciamo un grande errore, il concetto è legato al collettivo. Abbiamo approcciato malissimo alla partita, in primis l’allenatore e quindi bisognerebbe cambiare un po’ tutto. Invece dobbiamo pensare e ragionare in base a quella che sarà la partita, alle caratteristiche degli avversari e alla scelta degli uomini. Se qualcuno che ha giocato sabato non scenderà in campo domani non sarà per una bocciatura ma sarà una scelta che si legherà ai tanti elementi che ho in squadra. Ci sono tanti aspetti in un calciatore, compreso quello psicologico, ed è fondamentale andare in campo anche con chi ha la testa più libera di tutti”.