Ranieri: “Lavoro 25 ore al giorno per aiutare la squadra”

Alla vigilia di Roma-FiorentinaClaudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa.

Le condizioni di Under, Pastore e Pellegrini? “Li ho avuti a disposizione pochissimo tempo e devo fare il lavoro del farmacista, valutare bene chi può giocare dall’inizio, chi può subentrare ricordandomi sempre che posso fare solo tre cambi. Sono a disposizione tra virgolette”.
La sconfitta contro il Napoli e quella in Coppa contro la Fiorentina possono essere una motivazione in più? “Me lo auguro. Mi auguro che queste sconfitte siano la benzina per reagire. Sette gol nella partita di Coppa sono tanti e molti sono stati fatti nella stessa zona, palla lunga a scavalcare la difesa. E’ un’arma che la Fiorentina usa molto bene e anche contro l’Inter ha fatto gol dopo 35 secondi. E’ un modello che ripercorrono molte volte al di là che giochi Chiesa, Simeone, Mirallas e tutti gli altri. Dovremo stare attenti a non dare loro la profondità per farci male”.
Nzonzi e De Rossi possono giocare insieme o sono un lusso a livello di gioco? “E’ vero, tante volte però due mediani possono fare filtro. E’ logico che avere tutti a disposizione permette all’allenatore di fare scelte differenti”.
Giocatori che hanno colpi nell’uno contro uno, come Under e Perotti, sono al momento più importanti degli altri? “Si, è una mia convinzione però poi sopra questa convinzione c’è chi sta bene fisicamente. Le mie considerazioni sono varie e devo valutare bene tutto per poter scegliere la formazione”.
Dzeko e Schick non hanno convinto insieme. Domani uno dei due potrebbe finire in panchina? “Potrebbe. Vediamo come stanno perché Dzeko ha preso un colpo all’anca ed aveva un versamento”.
La Roma ha incassato 43 reti in campionato, 62 complessivi. Cambierà qualcosa? “Sto pensando 25 ore al giorno a come aiutare la squadra. Non è facile ma ci sto mettendo tutto me stesso. Valuterò bene tutto”.
Olsen giocherà? “Adesso vediamo, faccio l’ultimo allenamento e poi sceglierò. Forse bisognerà attendere anche l’allenamento di domattina ma vale per tutti questo”.
Prima della partita con il Napoli Totti ha prefigurato l’idea di poter assumere un incarico maggiormente incisivo nella società. Qual è il suo pensiero? Cosa pensa del futuro di De Rossi? “Per quanto riguarda De Rossi ci penserà lui quando avrà voglia di smettere. Francesco ha assunto già un ruolo importante. Ha smesso da un anno e mezzo e c’è un processo, step by step, per entrare in sintonia con la società e pensare bene a quello che deve fare. E’ un punto di riferimento importante per me, lo è per i giocatori, lo è per la società e poi sarà la società a vedere in quale direzione, parlando con lui, è meglio che agisca”.
Ha parlato con Pallotta dopo Roma-Napoli? La squadra fatica a tirare fuori gli attributi? “Non ho sentito il presidente. La squadra sta vivendo un momento particolare. Ho visto le analisi dei km percorsi e della velocità e noi e il Napoli siamo uguali, soltanto che il Napoli ha corso da squadra mentre noi no. Il Napoli ha una percentuale di passaggi riusciti notevole mentre noi siamo stati molto carenti e questo dipende proprio dalla mancanza o perdita di fiducia che i ragazzi hanno. Però io voglio una squadra che sappia reagire alle avversità”.
Si può pensare anche di puntare su altri profili più giovani come Kluivert, Riccardi, Coric, Zaniolo…: “Ho utilizzato immediatamente Kluivert, Zaniolo l’ho utilizzato quando si è sentito a disposizione. Però quando le cose vanno bene qualsiasi giocatore tu metti dentro fa funzionare l’orologio, quando le cose non vanno così dentro il campo ci devono stare anche giocatori di esperienza che sappiano guidare gli altri”.
Domani è possibile vedere il rombo a centrocampo? “Stop pensando a tutto onestamente. Però per pensare bene devo fare l’allenamento oggi, vedere le risposte che mi danno i giocatori e poi decidere”.
Come mai la squadra, che lei all’inizio ci aveva detto che doveva essere corta e compatta,  non riesce ad esserlo? Pensa di poter coinvolgere i tifosi a Trigoria per motivare la squadra? “E’ logico desiderare una squadra corta e compatta però è più facile dirlo che farlo. La squadra è costruita per fare un certo tipo di gioco, è costruita per pressare in avanti, poi però i difensori hanno paura e restano dietro. Quindi dobbiamo riuscire ad essere compatti e non dare l’opportunità all’avversario di infilarti. Credo che i tifosi  abbiano capito che la squadra ha bisogno di loro e fino all’ultimo la Curva Sud ha incoraggiato la squadra, anche sul 4-1. Io chiedo sempre il supporto del pubblico però anche il pubblico vuole vedere la reazione, una ribellione in campo. Chiedo questo alla mia squadra”.
I troppi gol subiti. Si riparte da qui? “Io a loro non chiedo nulla di quando abbiamo la palla. Gli dico di non giocarla nella nostra metà campo perché sono pochissime le squadre che dal portiere riescono a fare gol e non capisco perché tutte le squadre adesso vogliono iniziare a giocare da dietro, è una cosa che non riesco a capire. Vogliamo tutti imitare il tiki-taka ma ogni allenatore fa le sue scelte. Voglio la squadra compatta in modo da poterci aiutarci l’uno con l’altro ma noi non riusciamo ad essere compatti”