Centro Suono Sport – Sebino Nela: “Domenica sarà bello omaggiare De Rossi, calciatore che ha fatto la storia dl club”

Il Podcast dell’intervento di Sebino Nela (22-05-2019) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma Io Sto con Centro Suono Sport.

“La gente piangerà lacrime di commozione domenica ma molti si chiedono quando arriveranno quelle di felicità? Eh quando arriveranno non lo so, intanto sarà bello domenica omaggiare una persona che ha fatto la storia di questa squadra, di questa società, di questo club. Per adesso ci si accontenta. Comunque anche se fosse stato nel miglior momento di questo club sarebbe stata la stessa identica cosa. Omaggiare un giocatore come Daniele sarebbe stata la stessa identica cosa anche se fosse stata la squadra più vincente di questo mondo. Se non fosse successa questa cosa a Roma-Parma non si sarebbe presentato nessuno, in questo caso si andrà a salutare Daniele De Rossi. Ci sarà una possibile contestazione? Si, suppongo anche io ma spero si possa trasformare in un atto d’amore perché il giocatore se lo merita dopo tanti anni. Ci sarà tempo per tutte le altre cose, ci mancherebbe altro, ma spero e credo che il 90% del tempo che le persone passeranno dentro lo stadio Olimpico sia per rendere omaggio a questo ragazzo che ha dato tantissimo per questa maglia.

Riuscirà Florenzi a portare il peso della fascia da capitano? Io sono uno dei vecchi tempi e la fascia da capitano è una cosa serissima, importantissima che dovrebbe essere vestita da giocatori diciamo particolari e non voglio aggiungere altro. Io l’ho indossata per parecchie volte e dovevo essere il capitano della Roma. Eravamo a Vipiteno in ritiro con Liedholm. Io ero “stampellato”, venivo da un infortunio, in quell’anno si doveva decidere chi doveva fare il capitano della Roma e Liedholm convocò me, Giannini e Bruno Conti. Nils, da grande allenatore, da grande persona e da grande personaggio qual era cominciò cosi ‘Bruno, campione del Mondo, straordinario però quest’anno ti dico subito che giochi poco’. Poi è passato a me ‘Sebo, grande giocatore, grande carattere, grande personalità, tu quest’anno farai capitano’, io avevo già iniziato a fare mezzi sorrisi quando lui, dopo una pausa, riprende ‘però è meglio che lo faccia Giannini il capitano’. Ci guardiamo tutti e tre noi e scoppiamo a ridere e basta, il capitano era Giannini. E’ stato un momento divertentissimo della nostra vita calcistica e non c’erano problemi, non c’era rivalità tra noi. Il capitano, poi, lo decide lo spogliatoio in base alla credibilità che hai”.