Henrikh Mkhitaryan: “Sono sicuro imparerò molto da Fonseca e sarà una sorta di scoperta”

Henrikh Mkhitaryan: “Sono sicuro imparerò molto da Fonseca e sarà una sorta di scoperta”

Henrikh Mkhitaryan è forse il colpo più affascinanei fatto da Gianluca Petrachi nella sua prima sessione di mercato da direttore sportivo della Roma. Il calciatore armeno, dopo due ottime prestazioni con la propria nazionale contro l’Italia e la Bosnia, è pronto ad iniziare la sua avventura con la maglia giallorossa .

 

Mkhitaryan: “Sono molto felice di essere qui. Prima di arrivare qui ho passato un periodo non facile. Sono consapevole di dove arrivo e degli obiettivi del club e farò di tutto per raggiungerli. Oggi ho incontrato mister e squadra e ci sono tutte le condizioni per un buon lavoro”.

In quale ruolo pensi di essere più utile nel gioco di Fonseca?
“Posso ricoprire tutte le posizioni di attacco, ma quello che più conta è essere utile per la squadra. La mia qualità migliore è partire dall’esterno e accentrarmi”.

Hai parlato con i tuoi compagni che hai incontrato durante le partite in nazionale contro Italia e Bosnia?
“Ho rivisto i compagni che ho affrontato qualche giorno fa. Ho scambiato qualche battuta con Alessandro dopo l’Italia. Adesso le nazionali sono alle spalle ed è importante concentrarsi sulla Roma”.

Che cosa ti manca per fare un salto di qualità a livello realizzativo?
“Prima di tutto in nazionale gioco in posizione centrale godendo di più libertà. Nelle ultime squadre di Premier partivo da una posizione più arretrata in cui dovevo cucire centrocampo e attacco. Il mio obiettivo è segnare quanti più gol e assist per aiutare la squadra”.

Ti è capitato di continuare a seguire lo Shakhtar dove sei sbocciato e cosa ne pensi dello stile di gioco di Fonseca?
“Ho seguito la squadra, ma non ho analizzato nel dettaglio. Ho sempre visto un calcio spettacolare e offensivo. Mi ha colpito come lo Shakhtar tenesse testa a grandi squadre. Spero che il mister possa fare lo stesso a Roma”.

Dopo l’ottima partita con l’Armenia ti sono arrivati messaggi dai tifosi della Roma? Ti mette pressione questa tifoseria così esigente?
“Certo ho ricevuto diversi messaggi. Erano contenti delle mie prestazioni. Ora le nazionali sono alle spalle e la Roma è una nuova esperienza. non mollerò mai e lotterò fino alla fine per far raggiungere gli obiettivi. Sono abituato alla pressione delle grandi squadre, il minimo errore viene criticato e le buone prestazioni esaltate. le critiche fanno parte del calcio e vanno affrontate. Sono come comportarmi e accetto tutto. Ho scelto la Serie a perché è una grande avventura. Non abbiamo neanche parlato di denaro sono qui per divertirmi e godermi il calcio”.

Ha la sensazione che ha lasciato con la Premier il campionato più importante? Ha l’ambizione di tornare lì o l’Italia è il suo futuro?
“Prima di tutto lasciato l’Inghilterra ora appartiene al passato e voglio concentrarmi sull’Italia. Scegliendo la Roma non mi sento di aver fatto un passo indietro perché è un grande club. Era arrivato il momento di cambiare aria. In fin dei conti per un calciatore è importante trovare piacere nel giocare a calcio, non importa dove. Negli ultimi mesi all’Arsenal non provavo più lo stesso piacere”.

Le piace la VAR?
“Ci sono situazioni in cui la VAR può risultare utile e altre no, perché toglie ritmo. A volte capita di segnare e festeggiare e non si sa se esultare. Le emozioni non possono essere le stesse. Con l’italia il cartellino rosso forse non ci sarebbe stata, ma l’arbitro può sbagliare”.

Come mai l’Arsenal decide di farti partire in prestito negli ultimi giorni?
“E’ una domanda difficile perché non faccio parte della dirigenza. Non lo so. Era sicuramente un mio desiderio, stavo giocando poco e ho deciso di cambiare. Sapevo che a Roma avrei avuto più possibilità. Per l’Arsenal non sarà stato facile, ma ora sono qui e ho la possibilità di dimostrare”.

Credi che avrai gli stessi problemi avuti con la finale di EL disputata a Baku per questioni geopolitiche con la trasferta di Istanbul?
“No non ci sarà nessun problema. Ho già giocato in Turchia diverse volte, non è la stessa cosa Turchia e Azerbajan. Quella con la Turchia è una storia vecchia”.

Pensi che ti servirà un periodo di adattamento per rendere al meglio nel nostro campionato?
“Quando sono arrivato in Germania e Inghilterra ero più giovane. Ora alla mia età sono sicuro che non avrò problemi e anche i miei compagni di squadra mi aiuteranno nell’integrarmi. Spetta però soprattutto a me. Starò qui una stagione e dovrò farlo il più velocemente possibile”.

Hai parlato con Fonseca? Avete parlato della prossima partita? Potrai essere a disposizione o addirittura titolare?
“Ho parlato anche con il mister di diverse cose. nessuno può essere sicuro di giocare la prossima in questo momento. La decisione spetterà a lui, io dal canto mio farò del mio meglio. Lavorerò duro, sono qui per vincere e non perdere tempo”.L

L’’Europa League è alla portata di questo gruppo?
“La stagione è appena iniziata e sono sicuro che un passo alla volta potremo raggiungere i nostri obiettivi. Tutti i giocatori della rosa hanno grandi ambizioni e vogliono vincere. Le mie ambizioni e quelle della Roma coincidono. Ora è prematuro fare discorsi e piano piano avremo le idee più chiare”.

Cosa ti hanno lasciato i tuoi scorsi allenatori? Cosa pensi ti lascerà Fonseca?
“Sono tutti allenatori diversi con diverse filosofie calcistiche. Ho imparato tantissimo da loro, ora voglio continuare a imparare e spero di imparare anche l’italiano molto presto. Sono sicuro imparerò molto da Fonseca e sarà una sorta di scoperta”.