TOP & FLOP + PAGELLE | Sampdoria-Roma: Kolarov sballato, Kluivert irruento, Smalling-Mancini uniche note liete

TOP & FLOP + PAGELLE | Sampdoria-Roma: Kolarov sballato, Kluivert irruento, Smalling-Mancini uniche note liete

Un pomeriggio opaco, complicato anche dagli infortuni nel primo tempo di Bryan Cristante e Nikola Kalinić, ha portato in dote solo uno 0-0 in casa del fanalino di coda Sampdoria, reso combattivo ed attento dalla cura Ranieri. Poca cosa i doriani davanti, con una Roma che avrebbe presumibilmente dovuto produrre di più vicino ad Audero.

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TOP | SMALLING-MANCINI: Non facile identificare dei “top” nella prestazione giallorossa, anche se meritano una menzione in coppia Smalling e Mancini. Attenti nelle chiusure e propositivi anche in zona d’attacco (a tratti più dei centrocampisti). L’inglese ex Manchester United prende le misure a Quagliarella già in avvio e si prende la palma di migliore in campo della Roma per due recuperi decisivi con i blucerchiati lanciati a rete. Mancini è preciso in impostazione e ruvido a contrasto con gli incursori di Ranieri (bene in particolare sul fastidioso Jankto). Da loro due la Roma può tentare di ripartire, seppur faticosamente, nella rincorsa alla costruzione di una squadra che possa ambire ad un posto in Champions League.

Kolarov e Kluivert, peggiori in campo con la Samp

FLOP | KOLAROV-KLUIVERT: Doppia “K” nei flop, dove Kolarov è un’inconsueta sorpresa. Il terzino sinistro di Fonseca inaugura il match sbagliando ogni passaggio ed ogni cross possibile. Quando la manovra si articola bene, lui fallisce la giocata “alla Kolarov” e non manda mai in porta nessuno, anzi. Nella ripresa si spegne presto complice pocofiato” e più di una volta la retroguardia trema dal suo lato, soprattutto dal momento dell’ingresso di Bonazzoli. Per il piccolo olandese figlio d’arte, partita da bocciatura quasi totale. Se nella prima frazione in un paio di casi dialoga bene con Zaniolo e Kalinic, nella ripresa scompare dai radar del tutto, guizzando in maniera inutile e sempre con poco costrutto. L’espulsione per doppio giallo, su due falli similissimi tra primo e secondo tempo, rischia di togliere anche il punticino alla Roma e priva Fonseca di un’altra pedina in un momento d’emergenza infortuni totale.

PAGELLA DETTAGLIATA:
Pau López 6,5: Poche volte chiamato in causa, risponde presente su De Paoli, tenendo “almeno” lo 0-0 per una brutta Roma.
L.Spinazzola 6: Vivace nonostante il piede opposto gli crei problemi nell’andare al cross, soffre troppo nel finale, complice l’espulsione del “compagno di fascia” Kluivert.
G.Mancini 6,5: Lucido all’impostazione, puntuale in chiusura, cerca anche gioie in zona gol, dove dovrebbero essere altri a farsi sentire in maniera più decisa.
Smalling 6,5: Annulla Quagliarella, corre a perdifiato per evitare un paio di contropiede sanguinosi, rischia di fare gol. Migliorasse anche il posizionamento preventivo sulle azioni avversarie, sarebbe da Top 5 dei centrali di A.
Kolarov 5: Spaesato, come se da terzino sinistro di spinta non avesse mai giocato una gara. Il giocatore più navigato della Roma commette errori di concetto e crossa come Dalbert…non come Kolarov.
Cristante sv: si infortuna solo dopo 6′. Ingiudicabile. (dal 7′ Pastore 5,5: Tenta, senza troppa convinzione, la giocata che “strappi” la domenica della Roma. Non ci riesce mai).
Veretout 5,5: Senza infamia né lode, inizia sventagliando a destra e a sinistra, si trova a suo agio nel clima “muscolare” della gara, ma piano piano va subito spegnendosi, adeguandosi alla mediocrità che lo circonda.
Florenzi 5,5: Fumoso, cambia spesso versante fino a perdersi nella metà campo della Sampdoria. Acciaccato pure lui, lotta fino al momento della sostituzione (dal 75′ Perotti 6: sufficienza d’incoraggiamento per i dribbling e la voglia messa in campo, anche se il miglior Perotti sembra ancora essere molto – fisiologicamente – lontano).
Zaniolo 5,5: Si sbatte sulla fascia lottando più col fisico che con la testa, facendo a sportellate quando dovrebbe ricamare e ricamando quando dovrebbe essere concreto. Pomeriggio di decisioni errate.
Kluivert 4,5: Inaugura il match con un paio di discrete sortite, poi si perde completamente. Rimedia un giallo per esuberanza che ne compromette la prova in pressing. Nel secondo tempo si fa fatica a capire se non sia rimasto negli spogliatoi, sino al momento in cui si prende un giallo in fotocopia rispetto a quello del primo tempo, lasciando la Roma in 10 negli ultimi affannosi 10′ (recupero compreso).
Kalinic 5,5: Si fa male anche lui, per colpa della foga insensata di Murillo sulla linea del fallo laterale, anche se non è che faccia granché per dare smalto alla sua prova. È pur vero che non lo servono mai, ma i soli movimenti laterali sul fronte d’attacco non possono rappresentare il repertorio completo di un attaccante che continua ad essere l’ombra di quello apprezzato in Italia 3-4 anni fa. (dal 45′ Dzeko 6: Non poteva e non doveva giocare, ma l’infortunio del collega lo costringe agli straordinari con maschera. Non può fare il supereroe ma ci prova, si sbatte, corre sul fronte d’attacco e apre varchi, che nessuno però sfrutterà a dovere).

Fonseca 5: La sua Roma vestita da battaglia – perché in nessun’altro modo può vestirsi in questo periodo – combatte poco e male, producendo alla distanza due tiri in porta (di cui uno a gioco fermo). Troppo poco in casa di una Sampdoria fanalino di coda con la quale avevano maramaldeggiato quasi tutte le altre partecipanti ad un campionato di A che ora vede i giallorossi sesti, sopravanzati addirittura dal Cagliari.