LA PARTITA | Follia Collum al 94′, Roma beffata da un rigore inesistente: col Borussia è 1-1

LA PARTITA | Follia Collum al 94′, Roma beffata da un rigore inesistente: col Borussia è 1-1

All’Olimpico la 4ª giornata di Europa League nel Girone J oppone la Roma di Fonseca padrona di casa, reduce dal deludente pareggio a reti bianche del Ferraris con la Sampdoria, al Borussia Monchengladbachterzo nel girone (a 2 punti, parimerito con il Basaksehir) ma capolista in Bundesliga. Giallorossi incerottati con Mancini a fare il mediano assieme a Veretout come soluzione estrema all’incredibile sequela di infortuni.

Nicolò Zaniolo, esultanza polemica (forse con Capello) dopo l’1-0

AVVIO BALLERINO DIETRO – Il Borussia Monchengladbachpoco intimorito dal clima piovoso/nebbioso dell’Olimpico, pressa subito la Roma nella propria metà campo e nello spazio dei primi 10′ costruisce già tre nitide palle gol. Prima una traversa in mischia su una punizione dalla fascia, poi due tiri da fuori che hanno sibilato vicino ai pali di Pau López. In evidenza Marcus Thuram, figlio d’arte del celebre difensore Lilian (Parma, Juve e Nazionale Blèu) ed Embolopressatore a tutto campo e qualitativo nelle giocate offensive. L’impostazione di Veretout & Co. è difficoltosa a causa della gran corsa dei tedeschi, che costringono i ragazzi di Fonseca a giocare praticamente solo di prima. Dopo il 20′ il match si riequilibra, con la Roma che in un paio di occasioni estemporanee riesce a creare situazioni pericolose, pur senza colpire lo specchio.


Piove ininterrottamente all’Olimpico

LAMPO ZANIOLO, LA ROMA SI SVEGLIA – Al 32′ la Roma, che non subiva già da una decina di minuti l’iniziativa dei teutonici, riesce a prendersi un calcio d’angolo con DzekoVeretout batte a giro e Zaniolo va in cielo girando di testa alle spalle di Sommer, fermo come una statua di sale. Ottavo gol per Zaniolo dal suo arrivo nella Capitale, tutti segnati all’Olimpico. Solo 180 secondi per il raddoppio di Dzeko al termine di un buon contropiede dettato da Veretout; peccato che il bosniaco sia di un’incollatura oltre l’ultimo difensore al momento dell’assist: tutto annullato per fuorigioco. In chiusura di prima frazione la Roma controlla i ritmi e si propone in maniera discreta e mentre con la pioggia che infuria le squadre vanno al riposo.

Jordan Veretout, in azione contro Embolo del Borussia

PIOVE SEMPRE DI PIÙ – Avvio di ripresa confuso nei primi 10′, col Borussia che prova ad approfittare di un paio di palle perse in uscita e con Veretout che si vede deviare fuori una buona conclusione da fuori in corner. Quando scocca l’ora di gioco il Monchengladbach è manovriero ma è poco favorito dal terreno dell’Olimpico, la Roma attende ordinata senza schiacciarsi e resta molto corta, la gara diventa più nervosa. Su una sponda volante di Zaniolo, Kluivert è fermato solo da Sommer in uscita bassa e tempestiva, Dzeko molto a suo agio nel clima da foresta pluviale che regala la Capitale. Stindl, entrato da pochi minuti, conclude debolmente tra le braccia di Pau López al 78′: prima conclusione degli ospiti nel secondo tempo.

Paulo Fonseca carica la Roma contro il Borussia

MODERNA SOLIDITÀ – Entra Perotti per un Pastore confortante, con la Roma continua ad essere pericolosissima da calcio piazzato, sempre stuzzicata dal destro di Veretout, che stavolta recapita un cioccolatino in testa a Smalling, che in tuffo fallisce il 2-0 mettendo a lato. Fonseca rimpolpa la truppa inserendo nel finale Florenzi e Antonucci rispettivamente per Kluivert e Zaniolo, coprendosi. Fazio regge bene dietro, rimbalzando tutti i tentativi di cross ed imbucata di Zakaria e compagni. A 2′ dal termine, l’occasione chiave per chiudere il conto per Florenzi. Assist illuminante di Dzeko che manda il terzino in campo aperto: il destro a tu per tu con Sommer termina però largo. Passano 30” e Spinazzola non copre il buco su Thuram, che a 3 metri da Pau López spara altissimo la chance del pari: quasi “gol sbagliato, gol subìto”.

Collum, direttore di gara del match

FOLLIA ARBITRALESmalling prende una pallonata in faccia su colpo di testa, ma il direttore di gara Collum, in un inno all’introduzione del VAR anche in Europa League, assegna il calcio di rigore che Stindl trasforma al 94′ non lasciando scampo a Pau López. Il triplice fischio del direttore di gara, nei fischi di un Olimpico bagnato dal diluvio, lascia ai giallorossi l’amaro in bocca di una gara conquistata sul campo, seppur “sfilata” da una svista pazzesca.

REDAZIONE