TOP & FLOP + PAGELLE | Roma-Borussia Monchengladbach: Zaniolo Mister Europa, Florenzi sciupone

TOP & FLOP + PAGELLE | Roma-Borussia Monchengladbach: Zaniolo Mister Europa, Florenzi sciupone

Una serata che stava per terminare con una meritata gioia dopo tante sofferenze e tanta sfortuna. Per colpa di una svista arbitrale (per usare un eufemismo) che da anni non si vedeva su un campo di calcio di una competizione europea, la Roma torna a Trigoria con un punticino nel sacco e con un girone ancora tutto da conquistare.

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TOP | ZANIOLO: Il gol, ma non solo. Le sgroppate del talento italiano, evidentemente caricato a pallettoni dalle dichiarazioni “puntute” di Fabio Capello dagli studi di SkySport dopo Inter-Borussia Dortmund nei confronti di Sebastiano Esposito. Corre, sgomita, lotta sgommando nel pantano dell’Olimpico manco fosse Vermeulen (pilota MotoGp famoso per il gran rendimento sul bagnato) e segna un gran gol di testa su calcio d’angolo. È vero, la Roma non produrrà poi mille occasioni da gol, ma contro la capolista della Bundesliga Zaniolo dà ancora la volta di essere già un giocatore completo e pronto per palcoscenici d’eccezione.

FLOP | FLORENZI: Bastano soli 6′ per prendersi la palma del peggiore in campo? Sì, per due distinti motivi. Punto primo: la Roma non ha insufficienze sparse per il campo perché contrappone al tentato palleggio del Borussia una voglia di lottare “contiana” (per usare un termine che oggi va di moda). Punto secondo: entrando fresco dalla panchina, con l’esperienza che si confà ad un capitano, non si può sciupare un’occasione incredibile come quella offerta da Dzeko in campo aperto. Senza quel tiro troppo angolato, “Collum il Pazzo” o meno, adesso si starebbero festeggiando i 3 punti.

PAGELLA DETTAGLIATA:
Pau López 6: Non deve compiere miracoli, non può parare il rigore, dove viene spiazzato. Forse dovrebbe essere un po’ più presente sugli spioventi, ma davvero poco di cui lamentarsi.
L.Spinazzola 6: Corre a perdifiato sulla destra annullando la fascia di gioco (esclusi i primi 10′) a Thuram. Non eccelle, ma non sfigura.
Fazio 6,5: Se gioca “di posizione”, non teme confronti in rosa. Sbroglia matasse in successione spazzando ogni palla sporcata di pioggia. Anche nei recuperi in campo aperto, meglio del solito.
G.Mancini 6,5: Da mediano può giocare, anche se sarebbe meglio vederlo al centro della difesa accanto a Smalling. Meglio nel secondo tempo che nel primo, quando si abbassa sulla linea dell’inglese e di Fazio, risultando prezioso con chiusure attente e grinta da vendere.
Smalling 6,5: Scopre solo oggi di avere una mano al posto della faccia, dato che la pallonata se la prende sul muso, ma “Pazzo Collum” vede un tocco col braccio. Per il resto è una conferma nella sicurezza data al reparto, anche se vanno rivisti in video i primi 10-15′.
Kolarov 6: Prestazione da Kolarov, anche senza eccellere mai in fase di spinta. Rispetto a Genova sembra aver aggiustato la bussola, anche se finisce – pure stavolta – la gara in riserva.
Pastore 6: Avesse inciso di più in attacco, il voto sarebbe stato più alto. Finché è in campo mostra un insolito volto combattivo di fronte all’estroso e fisico centrocampo avversario. Il Pastore che non ti aspetti, per certi versi. Esce stremato: nel primo tempo da applausi il tacco-tunnel sulla linea di fondo che per poco non vale l’assist vincente a Dzeko (dal 62′ Perotti 6: ancora in fase di rodaggio dopo il lunghissimo infortunio, forse non congela a dovere i palloni che dovrebbe per far vivere alla Roma una mezz’ora più tranquilla, ma l’impegno a tornare “Perotti” è sempre lodevole).
Veretout 6,5: Più “orientato” rispetto a Genova, vive una serata in cui Mancini gli fa da fido scudiero, lasciandogli completamente il bandolo dell’impostazione. Disegna grandi corner, su uno di questi Zaniolo fa 1-0.
Kluivert 5: Spiace “prendersela” sempre con il piccolo olandese volante, ma in un Olimpico zuppo, così come a Marassi, sembra Don Chisciotte che prova a lottare con i mulini a vento. Si sbatte, sbaglia sempre di un’inezia il tocco finale. Eccede a volte (rischiando il giallo) in foga, pur non riuscendo a pungere mai lì davanti, complice il fatto che nel 90% dei casi, se può scegliere tra due opzioni, pesca quella sbagliata. (dall’84’ Florenzi 5: come detto sopra, non si può entrare in corsa ad una gara così importante, da elemento fresco, e tirare malamente fuori di fronte al portiere avversario. Una sliding door per lui, speriamo non per tutta la Roma).
Zaniolo 7: Uomo di Coppa, soprattutto all’Olimpico, dove scroscia assieme alla pioggia variando fascia ma lasciando sempre immutata la tenuta di classe e sostanza. Vola altissimo per l’1-0, poi gli manca alla lunga la brillantezza per diventare anche l’uomo del 2-0. (dal 77′ Antonucci sv: difficile giudicare i 13′ più recupero del giovane, anche perché oltre ad un paio di entrate da “codice penale”, complice anche il terreno scivoloso, non fa granché).
Dzeko 7: È il simbolo di una Roma che non vuole arrendersi e che sa lottare ad armi pari, con 14 giocatori fuori, contro quella che attualmente è la prima forza della Bundesliga. Davanti sgomita, quando si allarga cuce, quando sta fermo parla con i compagni dando carica ed indicazioni preziose ovunque. Assist-man inascoltato, sia da Kluivert che da Florenzi, è “La Certezza” di questa Roma.

Fonseca 6,5: Paradossalmente, azzecca anche i cambi. Perché c’è da gestire una squadra in clinica ed una in campo e lui spreme a dovere tutti gli interpreti migliori. Buona l’intuizione di Mancini mediano “in marcatura”, così da togliere fosforo ed idee al centrocampo ospite. Punito dalla dea bendata (come Collum) al 94′, quando la faccia di Smalling viene confusa… col braccio di Smalling. Difesa registrata. La Roma segna di meno, ma subisce pochissimo durante i 90′, come capitato spesso ultimamente.