DAYAFTER | Nicolò tappati le orecchie, la Roma ci mette… la faccia!

DAYAFTER | Nicolò tappati le orecchie, la Roma ci mette… la faccia!

Nicolò Zaniolo e William Collum, col povero Smalling a fare da spalla nel tragicomico episodio di ieri sera, sono i protagonisti del #DayAfter di RomaBorussia Monchengladbach. Facce da cinema. bagnate senza bisogno di effetti scenografici dalla pioggia biblica che si è abbattuta sull’Olimpico in occasione della 4ª giornata del Girone H di Europa League.

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Uno dei tanti Tweet pro-Zaniolo

NICO, NON STARLI A SENTIRE! – La capacità innata con la quale alcuni ex addetti ai lavori riescano ad inimicarsi buona parte dell’audience una volta vestiti i panni degli opinionisti da salotto tv è sorprendente. Fabio Capello, non nuovo a “sparate da santone”, ha deciso bene nell’immediato dopo gara di Inter-Borussia Dortmund di consigliare – nemmeno troppo tra le righe – al giovane Sebastiano Esposito di non seguire le orme dell’ultimo enfant prodige partorito in ordine di tempo dal calcio nostrano, che risponde naturalmente al nome di Nicolò Zaniolo. Mister Europa League (e Mister Olimpico, otto reti su otto sono giunte nello stadio di casa) è perla giovane ma già smaliziata caratterialmente parlando e, al netto delle “mezze balotellate” in Nazionale con Kean, sa far parlare il campo meglio dei microfoni. La risposta di forma e sostanza di Nicolò si traspone sia nel rabbioso stacco aereo che regala l’1-0, sia nell’ennesima prova muscolarmente convincente del trequartista italiano. Fare a spallate sotto la tormenta con la forzuta compagine tedesca non è lavoro per giocatori leggerini (ogni riferimento a Kluivert è tutt’altro che casuale): attributi e classe, come a tinte tricolori non si vedevano da un po’. E fa nulla se il vate Capello ed altri mammasantissima correlati già storcono il naso derubricando Zaniolo all’ennesimo “Balotellino“, la Roma è per gente che ogni tanto deve riuscire ad estraniarsi dal contesto e “ascendere” ad un’altra forma. Nicolò lo sa, i tifosi anche.

Smalling & Collum-Gollum

FACCIA DA COLLUM – Il gol di Zaniolo sarebbe valso i meritati tre punti non fosse stato per l’equivoco morfologico del signor Collum, arbitro designato per la sfida. Mentre i social impazziscono di meme su “Gollum” ed un trasfigurato Smalling (nella foto), la Roma si interroga sull’ennesimo scippo europeo subìto. Da RomaLiverpool a PortoRoma, citando le ultime due eliminazioni clamorosamente indirizzate da fischietti che nel dubbio optano sempre per la scelta infelice per i giallorossi. I due secondi di riflessione prima di indicare il dischetto sono la prova certa del fatto che lo scozzese non abbia visto chiaramente, ma che ragionandoci su, ha pensato bene che assegnare un rigore alla squadra in trasferta al 94′, dopo una gara di tale durezza atletica, fosse cosa buona e giusta. Questo fa arrabbiare oltre ogni concezione Dzeko & Co., il fatto che in giro si assista ad arbitraggicasalinghi“, mentre la Roma sembra condannata a giocarefuori” pure all’Olimpico. E poco importa che Collum abbia messo il suo zampino già in Fenerbahce-Lazio (sempre Europa League 2013) con scelte parimenti folli. Smalling (non) ringrazia e non si capacita della topica del co-isolano, mentre la Roma in un tweet distensivo loda l’ammissione dell’errore da parte della terna incriminata.

Il disappunto di Florenzi

RIVERSARSI SUL MILAN – Una gara del genere, con Fonseca costretto a centellinare minuti e giocatori come un alchimista in emergenza totale, lascia strascichi che possono essere smaltiti solo con la filosofia del “chiodo scaccia chiodo”. Ecco il Milan di Pioli giungere perciò all’Olimpico nella nona di campionato. La squadra rossonera ha pareggiato in casa col Lecce confermando un trend più vicino alla zona retrocessione che alle ambizioni europee di Maldini & Boban, motivo per cui i ragazzi di Fonseca dovranno interpretare con estrema lucidità la gara di domenica. La sostanza difensiva che oramai da qualche gara non tradisce le fattezze della linea di fronte a Pau López, deve essere accompagnata da maggior coraggio nella spinta d’attacco, dove troppo spesso le grandi giocate cuci-gioco di Dzeko terminano in un nulla di fatto. Mancherà Kluivert, tallone d’Achille offensivo degli ultimi tempi, ragazzo dal quale non si sa mai cosa aspettarsi. Giocherà Florenzi, che tra Genova e Roma-Borussia ha più di qualche errore da farsi perdonare. Sarà un’altra storia ed un’altra battaglia, ma stiamo pur certi che questa Roma ci metterà la faccia, stile Fonseca.

REDAZIONE