LA PARTITA | Dzeko+Zaniolo, Milan battuto 2-1 all’Olimpico da una buona Roma

LA PARTITA | Dzeko+Zaniolo, Milan battuto 2-1 all’Olimpico da una buona Roma

Roma e Milan si affrontano nel penultimo posticipo della nona giornata allo Stadio Olimpico.
giallorossi, reduci dai due pareggi con Sampdoria e Borussia Monchengladbach, cercano a tutti i costi i tre punti per avvicinarsi all’Atalanta e rosicchiare punti al Napoli fermato in casa della Spal nel pomeriggio. Il Milan, con Pioli subentrato settimana scorsa a Giampaolo, deve disperatamente risalire una classifica che lo vede fermo al 12º posto, con l’aggravante del pari col Lecce (2-2) maturato settimana scorsa a San Siro.

Paquetà, autore della rete annullata per fuorigioco al 15′

AVVIO RINUNCIATARIO – Il Milan parte forte sfruttando l’ampiezza di Theo Hernandez e Conti che spingono all’attacco, costruendo all’11′ la prima vera palla gol: un mezzo svarione in tackle di Fazio serve Rafael Leao, che non serve Theo Hernandez tutto solo e va in porta, impegnando Pau López sul primo palo. Il Milan sembra però più brillante rispetto ad una Roma abbastanza rinunciatariaPaquetà è di poco oltre Fazio al 15‘, quando lanciato da dietro fa 1-0 davanti a Pau López: rete annullata per fuorigioco netto. Due minuti dopo però, all’improvvisolampo di Pastore, che sfruttando un rimpallo calcia potente col destro mettendo a lato di mezzo metro da buona posizione. Dopo altri 120 secondi, su una buona percussione di Kolarov sulla fascia, Kessiè prima salva e poi regala a Pastore, che da posizione defilata calcia ancora largo. È un “doppio colpo mancato” che regala più confidenza ad una Roma ora più padrona della situazione.

Edin Dzeko, autore del gol dell’1-0

TASSA DZEKO – Grande equilibrio attorno alla mezz’ora. La Roma trova con più continuità i movimenti incontro di Dzeko (che bisticcia con Musacchio, tutto risolto da Orsato in una strigliata plenaria); il Milan continua ad affidarsi ad un Calhanoglu ispirato, con Pau López è attento sul tiro da fuori del turco al 27′. Al 32′ l’Olimpico protesta per una carica fischiata a Pastore, che dopo un doppio tunnel avanzava minaccioso trascinando la Roma in contropiede. La squadra di Pioli pressa bene e costringe la Roma a forzare le giocate a centrocampo, con quelli di Fonseca che non trovano in maniera concreta la via della porta di Donnarumma, se non da fuori, come quando Zaniolo al 37′ impegna il portiere della Nazionale alla respinta in corner. Dal calcio d’angolo, il vantaggio della RomaDzeko, servito da una spizzata lunga e ben appostato in totale solitudine sul secondo palo, non lascia scampo a Donnarumma e fa 1-0. Il Milan balla ora da morire dietro, con Donnarumma che salva i rossoneri dalla capitolazionePastore è solo in area e tira forte di destro prendendo in faccia l’estremo difensore. Prima dell’intervallo un paio di lampi del Milan che terminano in un nulla di fatto, con Biglia che dal lato opposto va vicino a fare la frittata regalando a Kolarov, che non trova nessuno in area da buona posizione.

Nicolò Zaniolo, autore della rete del 2-1

MONTAGNE RUSSE FINO AL 60′ – Ottimo avvio di frazione per la Roma, che sfiora in tre occasioni il 2-0 nei primi 5′.Prima Pastore si porta sulle spalle mezza difesa del Milan e tira fuori, poi Kolarov su punizione deviata sfiora il palo alla sinistra di Donnarumma, poi, sul susseguente corner, Smalling stacca in maniera prepotente sfiorando l’incrocioEntra Antonucci per uno sfiancato Perotti al 53′; l’argentino non ha evidentemente ancora i 90′ nelle gambe.
Nello spazio di 300 secondi, capita tutto ed il contrario di tutto: il Milan pesca il jolly del pari su una buona sortita di Calabria, che regala un cioccolatino a Theo Hernandez, che accompagnata l’azione dall’altra fascia, batte Pau López da centro area complice anche un’involontaria deviazione di Smalling. La Roma sbuffa di rabbia e si riversa nella metà campo rossonera, trovando immediatamente il nuovo vantaggio: Calabria si rende colpevole di un errore marchiano, donando il pallone a Dzeko, che è lucido nell’andare da Zaniolo tutto solo sul dischetto. Il “wonderkid” giallorosso non sbaglia e spiazza Donnarumma, segnando la nona rete in carriera in Serie A (tutte all’Olimpico).

Javier Pastore, volitivo e positivo contro il Milan

ROMA DI GIUSTEZZA – Il Milan soffre da morire la fisicità della Roma sui calci d’angolo: è Gianluca Mancini a divorarsi in volo solitario il gol del 3-1. Pioli corre ai ripari e mette dentro Piatek per un evanescente Paquetà e Bennacer al posto di un Biglia sempre più ombra di se stesso e per lunghi tratti in balia del centrocampo romanista. Al 77′ si rinnova l’abbonamento all’infortunio per la Roma: Spinazzola si fa male all’adduttore ed entra al suo posto Cetin, con lo sconcerto contemporaneo di Florenzi e Santon, che si scaldavano da inizio ripresa. All’80’ Roma ancora vicinissima al gol del KO. Pastore si vede annullare un gol per fuorigioco dopo una bella riconquista del pallone su Bennacer. Un minuto dopo un’altra topica difensiva del Milan, stavolta con Theo Hernandez: regalo totale a Zaniolo che si vede negare la gioia della doppietta da un super Donnarumma. All’83′ standing ovation per Zaniolo, che lascia il posto a Santon con Fonseca che prova a serrare le fila per contenere l’assalto finale di quelli di Pioli.

Pau López, sempre in sicurezza nella gara con i rossoneri

BRIVIDI FINALI – Gli ultimi scampoli del match vedono un Milan manovriero che prova con ordine a creare azioni pericolose dalle parti di Fazio & Co., con la Roma che difende con ordine e concede pochissimo dalle parti di Pau López fino all’87′, quando Calhanoglu sfiora il pari di destro dopo una dormita generale su fallo laterale che libera Piatek sulla fascia. Cinque minuti di recupero assegnati dall’ottimo Orsato, col Milan che fa saltare gli schemi alla ricerca disperata del gol del pari, sfiorandolo ancora con un ispirato Calhanoglu, che mette tanta paura a Pau López su calcio di punizione. Il punteggio però non cambierà, con la Roma che si conferma solida dietro e che ora guarda da vicinissimo (-1) il Napoli quinto. Per il Milan di Pioli, altra cocente delusione e zona salvezza che sembra essere sempre più habitat designato per la stagione dei rossoneri.

REDAZIONE