DAYAFTER | Roma bella & ribelle: quando le difficoltà diventano “Forza”

DAYAFTER | Roma bella & ribelle: quando le difficoltà diventano “Forza”

Dopo più di qualche mese difficile da decifrare, tra speranze subito sopite e delusioni di cuore e di campo, la Roma si riscopre bella e forte, con prestazioni sempre al rialzo e crescita individuale e collettiva della rosa. Troppo presto per dare meriti a Fonseca? Non lo sappiamo, ma ad Udine, in un parziale reboot di un film già visto, i tifosi della Roma hanno provato sensazioni nuove.

Federico Fazio, incredibilmente espulso da Irrati

QUEL CHE NON TI UCCIDE… – Il famoso aforisma di Nietzsche recita “ciò che non ti uccide, ti fortifica”. Paulo Fonseca, che ha meno brame da filosofo ed una discreta propensione da condottiero, deve aver cementato il concetto in maniera ferrea nelle menti dei giallorossi negli ultimi tempi. Non siamo al “mourinhano rumore dei nemici”, non ci si è espressi con manette e sceneggiate varie. Si è messa la realtà degli ultimi incontri arbitrali sul tavolo dello spogliatoio e si è aspettata la reazione di nervi e classe di un gruppo che aveva forse bisogno di raccogliersi e coagularsi di fronte ad un “comune avversario”, appunto identificato con le inconcepibili decisioni che stanno funestando buona parte delle gare della Roma negli ultimi tempi (Irrati arriva dopo Massa e Collum). Quelli che una volta sarebbero divenuti prestissimo alibi sono ora i “picchetti” della tenda di sicurezze che pian piano Fonseca va edificando da tempo – con buona pace dell’infermeria – in ogni interprete che scende in campo.


UN’ESPULSIONE DA AMARCORD – Dato che la reazione d’impeto e il bagliore di luce (quando tutti si aspettavano l’oblio) sono degne di comparazione, vale la pena andare a spulciare in giro per il web alla ricerca di un’espulsione simile a quella subìta da Federico Fazio al 32′ per mano di Irrati. Prendendo le mosse dal discorso che sopra si riferiva ad un altro tecnico portoghese, corre la memoria alla corsa Scudetto 2009/2010, quando era l’Inter a lamentare “complotti” una volta visto il “rosso” che Tagliavento mostrò a Walter Adrian Samuel (altro argentino) nel primo tempo di un Inter-Sampdoria per un intervento simile a quello del Comandante.
Allenatori portoghesi, difensori argentini. Cuori ‘calienti’ difficili da tenere a bada solo con un insensato provvedimento disciplinare. A vedere bene il video, tra l’altro, Samuel va molto piùduro” di Fazio, che è colpevole solo di allargare il braccio per prendere posizione.

Javier Pastore, tra i migliori anche in Udinese-Roma

CERTEZZE DA MISURARE COL NAPOLI – La sostituzione di Pastore è stata, forse per la prima volta dal suo arrivo a Roma, salutata dall’ovazione dello spicchio giallorosso alla Dacia Arena (700 cuori che da soli contribuivano a tutto l’audio ambientale di DAZN). A 20′ dalla fine, con una gara già messa in ghiacciaia, vale la pena preservare forze ed idee da poter riversare contro un Napoli che, come la Roma, ha visto il turno infrasettimanale pre-Halloween invaso da streghe e mostri (Giacomelli).

Gli azzurri, dopo i pareggi con Spal (fuori) e Atalanta (al San Paolo) vorranno riprendersi il quarto posto ora giallorosso direttamente all’Olimpico.
Ora però, in un’arena che pian piano ritroverà anche presenze e passione, ad attendere Ancelotti non c’è una squadra timorosa e piena di alibi, bensì l’A.S. Roma di Paulo Fonseca. Sotto a chi tocca.

REDAZIONE