TOP & FLOP + PAGELLE | Pastore concreto, Kolarov sbaglia il rigore

TOP & FLOP + PAGELLE | Pastore concreto, Kolarov sbaglia il rigore

Sesto risultato utile consecutivo per la Roma, con la terza vittoria in meno di sette giorni che proietta momentaneamente al terzo posto la banda di Fonseca. Molti giocatori in evidenza nei vari reparti, dove tanti “duelli” secchi sono stati vinti dai giallorossi a discapito degli omologhi napoletani.

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Pau López 6,5: Non deve quasi mai parare, ma quando lo fa è sicuro. Come sempre, da quando è a Roma. La traversa e il palo lo salvano nel primo tempo perché, forse, è vero che la fortuna aiuta gli audaci. Sui calci d’angolo del Napoli esce sicuro e trasmette fiducia ai compagni.
Spinazzola 6,5: Pregevole il movimento di squadra e individuale che accompagna Zaniolo verso l’1-0. In generale soffre solo a tratti la vena (poco) ispirata di Insigne, tenendo sempre bene la posizione anche quando la Roma si abbassa a difesa del risultato.
Cetin 6: Non deve essere stato facile esordire dal 1′ contro uno degli attacchi più forti del campionato. Parte bene, poi sbaglia fisiologicamente qualcosa, sino all’espulsione finale al 96′. Imperfetto sul cross di Lozano per il 2-1 di Milik, in quasi tutti gli altri casi sbroglia le matasse con semplicità e pulizia.
Smalling 7: Prosegue il gran momento del centrale inglese, che offre una sola sbavatura in una gara densa di recuperi e grandi chiusure. Miracoloso sul colpo di testa di Di Lorenzo (sull’1-0) con la sforbiciata che salva la porta a mezzo metro dalla linea. Colonna.
FLOP | Kolarov 5,5: Forse è ingeneroso definirlo “flop”, anche se l’errore dal dischetto ha rischiato di pesare molto nell’economia del primo tempo. Dopo il suo penalty intercettato da (un grande) Meret, il Napoli ha messo paura in più di un caso a Pau López sfruttando il cambio d’inerzia. Il gol del 2-1 arriva dal suo lato, anche se non è colpevole nella salita di Lozano che porta all’assist a Milik.
Mancini 7: Altra grande prova da “mediano-libero”. Inaugura l’azione dell’1-0 ed in tante occasioni è fondamentale per tenere la squadra corta e stretta. A centrocampo ha di fronte due maestri del palleggio come Fabian Ruiz e Zielinski; lui non sfigura e ribatte colpo su colpo, spingendosi anche all’assalto con buona lena.
Veretout 7: Il pesantissimo rigore del 2-0 e tanta sostanza quando serve. Kolarov sbaglia il rigore? Non c’è problema, perché Veretout quando conta non sbaglia praticamente mai. Faro nel suo ruolo, non risente minimamente il fatto di aver giocato praticamente tutti i minuti della stagione.
TOP | Pastore 7,5: Quasi più sostanza che classe. E nel suo caso di classe ce n’è tantissima. Diligente e posato quando deve contenere, fantasioso e spensierato quando deve inventare. Una delle migliori versioni di Pastore, che ancora una volta si prende l’ovazione dell’Olimpico al momento dell’uscita dal campo. Nessuno voleva vederlo in campo, ora è l’ultimo a cui ognuno di noi rinuncerebbe. (dall’89’ Santon s.v. entra per rimpolpare fisicamente di sostanza in mezzo al campo la Roma nell’assalto finale del Napoli).
Zaniolo 7: Ma Fabio Capello non poteva parlare prima? Ha iniziato a segnare col Borussia Monchengladbach e ancora non si è fermato. Il punto dell’1-0 è una bomba di rara potenza, anche se probabilmente l’azione supera la conclusione in bellezza. Per il resto offre meno “strappi” rispetto al solito, uscendo anzitempo per un piccolo fastidio al ginocchio (dall’81’ Under s.v. fa piacere il ritorno in campo e un mezzo sprazzo in dribbling).
Kluivert 6,5: Gli manca solo il gol, che sfiora nella ripresa spaccando la traversa di Meret. Non sembra più l’evanescente figlio d’arte di un grande ex giocatore, bensì un gran prospetto di campioncino che sta sbocciando di più di settimana in settimana. (dal 77′ Perotti 6: bravo a prendere tempo quando serve, entra a pochi minuti dal termine al posto del compagno appena ammonito).
Dzeko 6,5: Come ad Udine, non segna, però importa poco. Toglie la maschera a 15′ dalla fine del primo tempo quando vede la ‘sua’ Roma in difficoltà. Fa a spallate con Koulibaly e Manolas mandandoli spesso fuori giri e aprendo voragini per gli inserimenti dei compagni. Molto positivo.

REDAZIONE