ESCLUSIVA CSS | Cesare Prandelli: “Mancini sta formando un grande gruppo. Zaniolo? Meglio interno di centrocampo”

ESCLUSIVA CSS | Cesare Prandelli: “Mancini sta formando un grande gruppo. Zaniolo? Meglio interno di centrocampo”

Queste le parole di Cesare Prandelli, ex Ct dell’Italia, intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport (FM 101.5) durante la trasmissione Centro Suono Calcio:

Che cosa pensa della Nazionale di Mancini?
“Ha riportato entusiasmo e, al di là delle vittorie, si sta formando un grande gruppo. Il progetto di Mancini è ottimo: all’inizio, le sue convocazioni sembravano provocazioni, alla fine però ha fatto esordire tanti giovani. Da anni, non si vedeva una Nazionale così coesa e con giocatori di grandi prospettive”.

Come si gioca un Europeo?
“Da tanto tempo non c’era un gruppo così giovane e di ottimo livello. Durante la mia esperienza sulla panchina Azzurra ho avuto bei giocatori come Verratti, Insigne e Immobile. Non mi sento di dare consigli, ma per iniziare devi organizzarlo in maniera completa e non cercare soltanto il passaggio del turno”.

Dove può arrivare questa Nazionale?
“Non saprei. Sto attento a quello che dicono i giocatori: un leader come Bonucci, ad esempio, diceva che manca ancora qualcosa. Perciò, ci sono margini per migliorare, tuttavia manca ancora quasi un anno prima dell’Europeo”.

Del gruppo di Mancini si stanno spendendo grandi parole per i risultati e per il gioco, tuttavia manca forse un campione. Può essere un fattore determinante?
“Se tanti ottimi giocatori si mettono insieme, e con una buona organizzazione tattica, possono sopperire alla mancanza. Ora, di Totti o Del Piero non ce ne sono, però ce ne sono altri con grande talento e in tutte le zone del campo”.

Pellegrini e Zaniolo, oltre a essere pilastri della Roma, hanno un ruolo chiave pure nella Nazionale. Le piacciono?
“Sembrava una provocazione convocare in Nazionale un ragazzo (Zaniolo, ndr) che non aveva mai esordito in Serie A, però Mancini ci aveva visto giusto capendo le potenzialità. Dovrebbe specializzarsi in un ruolo specifico per valorizzare al meglio le sue grandi qualità: pur molto giovane ha una spiccata personalità. Pellegrini, invece, è un jolly: discreta esperienza abbinata a un’interessante duttilità”.

Zaniolo dove gioca meglio?
“Magari da interno, perché tutta fascia potrebbe essere limitato”.

E da falso nueve?
Può essere interessante, ma nel tempo una mezz’ala che si propone.

Che idea si è fatto di questa Serie A?
“Al Campionato sta mancando il Napoli: è in un momento molto particolare, ma sono convinto possa recuperare. La Juventus ha confermato la consueta voglia di vincere sempre e Sarri è stato bravo a non cambiare troppo. La cosa incredibile, invece, è l’Inter di Conte: ha un’identità ben precisa, tutti sanno bene cosa devono fare e sono incollati ai bianconeri”.

Le piace la Roma di Fonseca?
“Mi piace molto e ho apprezzato che l’allenatore abbia mutato il suo sistema di gioco in base alle esigenze. Il portoghese ha idee e sono certo riuscirà a valorizzare i suoi giocatori”.

Nelle prime tre giornate tutte le squadre hanno vinto almeno una partita. Il livello si sta alzando?
“All’ inizio di stagione c’è qualcuno che sorprende e fa qualche punto in più. Sono contento per il Lecce di Liverani, un ragazzo che ho allenato, e che ha sempre avuto molte idee. Era un leader in campo e, infatti, la sua squadra gioca bene. Campionato affascinante, ma per ottenere risultati servono sempre società solide”.

Il Cagliari può mantenere questi livelli?
“Spesso quando si fa male un giocatore importante vai in difficoltà: l’infortunio di Pavoletti ha obbligato Maran a modificare il sistema di gioco e a spostare Nainggolan davanti alla difesa. Da quel momento hanno iniziato a giocare un calcio molto interessante e con buona intensità”.

Le piace Thiago Motta?
“Gli auguro tutto il bene possibile. L’ho avuto in Nazionale: è leader nato e di grande carisma. Giocatore di qualità con ottimi tempi di gioco, credo riuscirà a trasmettere tutto questo alla squadra. L’esperienza ce l’ha, torna in una piazza dove ha giocato ed è benvoluto e avrà voglia di mostrare il suo valore.”

Chi lo vince il campionato?
“Sono molto indeciso, due mesi fa avrei detto la Juventus a mani basse ora dico che deve stare attenta all’Inter”.