FORMAZIONE AS ROMA | “Arrivano i nostri”: i reduci di Fonseca cambiano la Roma?

Questa è LA DOMANDA che è balenata in testa a molti analisti all’interno dell’ennesimo momento d’affollamento nell’infermeria della Roma. La squadra di Paulo Fonseca è stata capace di ovviare con personalità e soluzioni improvvisate. Come cambieranno i giallorossi col ritorno di tanti interpreti “titolari”?

TORNA A CASA MANCIO – Il primo tassello del puzzle che molto probabilmente tornerà nella posizione d’origine e Gianluca Mancini. Al netto di Parma, le prestazioni da mediano hanno generato più di qualche applauso, ma l’apporto che l’azzurro può fornire al fianco di Smalling sembra di gran lunga maggiore rispetto a quello regalato dalle temporanee amnesie del Comandante Fazio. La Roma è diventata solida? Lo dimostri con i difensori scelti sul mercato per la campagna 2019/2020.



PIÙ SIAMO, MEGLIO STIAMO – L’abbondanza può davvero diventare un problema per un tecnico che ha lavorato con i ranghi al minimo sindacale praticamente dall’inizio della stagione?
Secondo noi no: l’impronta di gioco data da Fonseca, con un attacco spavaldo ed una fase di recupero palla aggressiva, ha investito titolari e panchinari allo stesso modo. Il cruccio semmai è quello di aver dovuto raschiare il fondo del barile anche quando le energie non c’erano più, impoverendo alcune prestazioni (Monchengladbach e Parma) che hanno portato a noiose cadute.
Pellegrini, Mkhitaryan, Diawara, Under (da snellire, ndr) non sono solo ossigeno nei polmoni di una squadra che non può permettersi pause se vuole giocare la prossima Champions League. Essi rappresentano qualità, giocate singole e meccanismi di squadra che ora i tifosi della Roma vogliono vedere con continuità in campo, sperando che il valzer degli infortuni sia stato già abbondantemente scontato col travagliato inizio di stagione.

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