AMARCORD AS ROMA | 26 novembre 2000: la bomba di Bati-Gol fa piangere due città

AMARCORD AS ROMA | 26 novembre 2000: la bomba di Bati-Gol fa piangere due città

Mancavano 8 minuti al termine dell’ottava giornata di Serie A. La Roma di Fabio Capello aveva iniziato correndo la stagione che l’avrebbe vista cucirsi indosso il Tricolore. La vetta della classifica con 21 punti ed una Fiorentina che con una prestazione difensiva da incorniciare stava per fermare la marcia giallorossa.

La Viola di Terim è quantomai accorta nello schieramento: Repka è decisivo in difesa, Cois riesce a “quietare” l’estro calcistico di Totti e la Roma non riesce a sfondare il muro eretto di fronte a Toldo. Gabriel Omar Batistuta prova di tanto in tanto ad accedere la luce, ma è pratica dura per uno che aveva smesso di far sognare Firenze giusto qualche mese fa. I giallorossi sono meno brillanti e feroci rispetto alle altre gare che avevano inaugurato la trionfale annata.

All’82′ il gol che cambia la gara e – in parte – la storia di quella stagione. Da quel giorno si dirà: “Lo Scudetto è difficile, ma noi abbiamo l’attaccante più forte del mondo”.

TABELLINO:
AS ROMA: Lupatelli, Cafu, Zago, Aldair, Zebina, Candela, Zanetti C. (74′ Guigou), Tommasi, Totti (87′ Assunçao), Delvecchio (67′ Montella), Batistuta. All. Capello
FIORENTINA: Toldo, Repka, Vanoli, Pierini, Torricelli (84′ Chiesa), Di Livio, Rui Costa, Cois, Rossi (80′ Rossitto), Amoroso (54′ Bressan), N. Gomes. All. Terim
ARBITRO: Graziano Cesari
RETI: al 40′ del s.t. Batistuta (R).
AMMONITI: Zebina, Zanetti C. (R); Repka, Vanoli, Pierini, Torricelli, N.Gomes (F).
ESPULSI: –
NOTE: 65.000 spettatori

REDAZIONE