TOP & FLOP + PAGELLE | Pellegrini capitan assist, Santon ha poca fame

TOP & FLOP + PAGELLE | Pellegrini capitan assist, Santon ha poca fame

Vittoria perentoria della Roma in trasferta turca contro il Basaksehir. Secco 0-3 che mette in discesa la strada verso l’ultimo turno del Girone J, dove quelli di Fonseca ospiteranno un Wolfsberger già eliminato. In evidenza Lorenzo Pellegrini, ancora molto positivo dal suo rientro in campo. Ci si aspettava forse qualcosa in più da Santon, schierato titolare dall’inizio ma parso poco propenso alla spinta sulla fascia.

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Pau Lopez 6: Spettatore non pagante, viene raramente disturbato dai compagni con qualche retropassaggio. L’unico tiro seriamente scoccato dai turchi va fuori. TURISTA.

FLOP | Santon 6: Quando ha l’occasione di tentare l’uno-contro-uno sulla fascia, non morde mai. Non sfigura, ci mancherebbe, ma sicuramente dovrebbe ricordarsi più spesso di chi ha davanti, senza temere sempre la “giocata”. BRACCINO CORTO.

Smalling 6: Amministrazione abbastanza soft. Unica sbavatura al 65′ quando sfiora col braccio in area senza farsi vedere dal sosia di Dracula Hategan. FURTIVO.

Mancini 6,5: Uno dei pochi affondi iniziali del Basaksehir provoca un tiro ravvicinato dove lui è rapace nel fare muro. Per il resto il solito Mancio sciabola e fioretto… e con Smalling è duetto perfetto. VIGILE.

Kolarov 6: Riesce nell’impresa di farsi sostituire e finalmente “salta” qualche minuto in stagione. Dalla sua parte i turchi non pungono mai, anche per merito di un posizionamento sempre “esperto”. Non tira il rigore. COBALTO. (Dal 53′ Spinazzola 6: entra per far respirare lo stakanovista Kolarov e prova a far vedere che il ruzzolone a Trigoria non ha lasciato strascichi d’infermeria. STUNT-MAN).

Veretout 6,5: Quando si presenta sul dischetto al 30′ in molti comprendono come le gerarchie sui rigori probabilmente siano cambiate per sempre. Lui non fa (mai, ndr) una piega, né dagli undici metri, né nelle altre porzioni di campo. SPIAZZAMI!

Diawara 6: L’abbonamento al “compitino” rischia di impoverire alla lunga un buon prospetto della Roma e della Serie A. Non fa nulla più di quanto debba fare; non fa niente di meno di quel che ti aspetti dalla sua piatta normalità. MONOCORDA.

Zaniolo 6,5: Gli strappi sono sempre positivi. Guadagnerebbe un rigore ma Dracula Hategan non è d’accordo. A 15′ dalla fine con una finta dribbla due uomini e il guardalinee, dimostrando di essere in fiducia. Poi, quando esce Dzeko, fa pure il centravanti. GIOCO DOVE VUOI.

TOP | Pellegrini 7: Due assist, rigore procurato su un suo tiro da fuori, un taglio in testa per un oggetto piovuto dalla tribuna mentre sta per battere un calcio d’angolo. Prima si benda di nero, poi esce sostituito. Pellegrini è l’anima tecnica della Roma; il giocatore spezza-spartito che rende facili le cose difficili. L1+TRIANGOLO E S’ABBRACCIAMO. (Dal 71′ Under 6: cerca il gol dell’ex in ogni modo. Peccato che i compagni abbiano smesso di giocare mezz’ora prima del suo ingresso in campo. BASTIAN CONTRARIO).

Kluivert 6,5: Il punto del 2-0 è una pietruzza importante incastonata nella vittoria della Roma. Per il resto è ancora troppo fumoso in tante accelerazioni, seppur in miglioramento rispetto alle ultime uscite. PASSETTINO.

Dzeko 6.5: Oltre il gol non fa moltissimo. Basta e avanza. INCASTRO SICURO. (Dal 72′ Mkhitaryan 6: positivo il fatto che abbia rimesso piede in campo proprio in Turchia, dove si era potuto presentare per questioni politiche in tutte le altre occasioni. PRIGIONIERO POLITICO).

Fonseca 6,5: Mette in campo una squadra dalla mentalità vincente e piena di certezze. La Roma chiude i conti al 45′ e lui può gestire energie in vista del posticipo domenicale a Verona contro l’Hellas. Più rilassato del solito, ha avuto ragione delle sue scelte iniziali, come spessissimo capitato da inizio stagione. BENTEGODI ARRIVIAMO.

REDAZIONE