NEWS CALCIO | Cinque vittorie e un pareggio: è iniziato il “Rinascimento calcistico” delle italiane?

NEWS CALCIO | Cinque vittorie e un pareggio: è iniziato il “Rinascimento calcistico” delle italiane?

Per una volta esuliamo dall’universo legato strettamente ai colori dell’AS Roma (che pure nel discorso c’entra benissimo) per allargare il respiro all’ultimo periodo riferito a tutto il calcio italiano. Cinque vittorie (Juve, Inter, Atalanta, Roma e Lazio) ed un pareggio in casa degli imbattibili Campioni d’Europa (Liverpool-Napoli 1-1). Metteteci anche la Nazionale sul velluto di Roberto Mancini che già scalda i motori per provare a vivere un Europeo da protagonista. La domanda è una: stiamo davvero tornando?

IN EUROPA TUTTI IN GIOCO – È passato più di un anno dall’ultima volta che si è iscritta agli annali una “frazione europea” così positiva per le italiane impegnate in Champions ed Europa League. La differenza con il passato è principalmente una: ad una giornata dal termine dei gironi eliminatori tutte le compagini italiane sono potenzialmente ancora “qualificabili” all’eliminazione diretta. È vero, a Lazio ed Atalanta serve credere in un miracolo e l’Inter deve riuscire nell’impresa di regolare il Barcellona di Messi, ma il messaggio lanciato ‘più dal gioco che dai risultati’ è chiaro: l’inversione di tendenza sotto il profilo dell’intensità e della mentalità è un fatto acclarato.

SOGNI DA MANEGGIARE CON CURA – Partecipare alle competizioni europee senza almeno il sogno di poter arrivare in fondo è una pratica “decoubertiana” alla quale prima o poi avremmo dovuto dire basta. Con la sola Juventus a cullare sogni di gloria in Champions e le altre a fare da “sparring partner” alle più quotate avversarie continentali, le passate campagne europee del calcio italiano hanno rasentato quasi sempre il fallimento, eccezion fatta per gli exploit estemporanei che di tanto in tanto avvenivano. Il ritorno alle “4 squadre in Champions” giunto col cambio di regolamento ha fatto bene un po’ a tutti, rimpolpando le casse di società costrette sempre alla noiosa pratica del “vorrei ma non posso”. In mezzo a tutto ciò c’è la Nazionale di Mancini, che ha pescato abbondantemente (e ci mancherebbe, ndr) nelle fila delle italiane in missione europea.

Roberto Mancini, CT della Nazionale qualificata ad Euro2020

IL RUOLO DELLA ROMA – L’AS Roma ha in panchina una volpe che viene da lontano ed ha affinato nel freddo ucraino le sue convinzioni calcistiche. Già ai tempi dello Shaktar Donetsk Paulo Fonseca ha “imbrigliato” squadre molto più quotate sulla carta. Se dovesse ricevere dal mercato di gennaio pedine utili alle sue rotazioni e se il tutto fosse baciato da un minimo di buona sorte nella cadenza degli atavici infortuni che affliggono Trigoria da anni, la Roma potrebbe dire la sua al pari delle altre pretendenti in Europa League. Le “terze” di Champions di solito spostano valori e quote sulle favorite in quella che una volta chiamavamo Coppa UEFA, ma con una squadra in crescita ed avversari che non fanno più paura come una volta, perché smettere di sognare?

REDAZIONE