FOCUS AVVERSARIA | La partita più difficile dell’anno: la Roma di Fonseca bussa a San Siro

FOCUS AVVERSARIA | La partita più difficile dell’anno: la Roma di Fonseca bussa a San Siro

La Roma si affaccia nel quindicesimo turno forte dei tre punti conquistati sul complicato campo dell’Hellas Verona e conscia che la missione alle porte sarà tra le più ardue dell’anno. Molto probabilmente quella di venerdì al Meazza è la gara più complicata per ora affrontata dai ragazzi di Paulo Fonseca: di fronte l’Inter capolista del famelico Antonio Conte.

TEST PER TUTTI – La solidità difensiva costruita nelle emergenze è evidentemente la base su cui edificare le fortune future della Roma. I nove gol (equamente distribuiti in 3 gare) dal rientro dalla sosta sono la giusta evoluzione di un’idea di calcio concreta e riconoscibile: non c’è momento della gara dove quelli di Fonseca non sembrino una Squadra. L’esame San Siro più che coinvolgere i singoli reparti sarà probante del livello di compattezza ‘collettivo’ raggiunto da Dzeko e compagni. Servirà una prestazione super per battere Conte sul suo terreno, in tutti i sensi. Dal duo Mancini-Smalling a contrastare la premiata ditta “LuLa” ai trequartisti chiamati ad impensierire il muro “Godin-Skriniar-De Vrij” di fronte ad Handanovic.

Gianluca Mancini e Chris Smalling, titolari della Roma al centro della difesa

SFRUTTARE L’OCCASIONE – L’Inter cannibale di questo inizio di stagione ha due difetti base: ha quasi sempre preso gol e quando ha perso punti per strada l’ha fatto tra le mura amiche. Due dati che possono fare “gola” ad una Roma che sa essere cinica quando serve e che già con l’Hellas Verona ha mostrato come il dato “difesa meno battuta del torneo” in fondo sia solo una statistica. Per ambire a giocare un ruolo da protagonista nella corsa al quarto posto i giallorossi devono avere l’obiettivo di tornare da Milano con punti in tasca, comunque vadano i 90′.

Nicolò Zaniolo, a caccia del gol dell’ex

SECONDO TEMPO – L’altro dato che fa ben sperare Fonseca è riferito sia ad una “qualità” della Roma che ad una “mancanza” nerazzurra. Se l’Inter è la squadra che aggredisce di più la partita nei primi minuti (Lautaro & compagni segnano praticamente sempre nel primo tempo), la Roma è la squadra che ultimamente esce “meglio trasformata” dalla lavata di capo in salsa portoghese prima della ripresa. Inversamente il gioco dispendioso di Conte toglie benzina nella seconda metà di gara, dove quasi sempre l’Inter ha sofferto complici gli infortuni concentrati a centrocampo. Fattori da misurare di fronte a 70.000 spettatori, in un contesto dove i giallorossi dovranno trovarsi a proprio agio dal 1′ al 95′. L’attesa per venerdì cresce.

REDAZIONE