TOP & FLOP + PAGELLE | Mirante salva tutto, Pellegrini non incanta: Roma convincente in casa della prima della classe

TOP & FLOP + PAGELLE | Mirante salva tutto, Pellegrini non incanta: Roma convincente in casa della prima della classe

La Roma fa 0-0 in casa dell’Inter capolista con una gara gagliarda nei vari reparti. Pur non creando molte occasioni nitide dalle parti di Handanovic (che si sporca i guantoni su un paio di tiri centrali), l’impianto di gioco di Fonseca imbriglia per lunghi tratti l’Inter nella propria metà campo. Il resto lo fa un Mirante in grande spolvero.

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TOP | Mirante 7,5 – Lo avvisano della titolarità meno di 24 ore prima del fischio d’inizio: si scongela in tempo per parare ogni sbuffo che capita davanti. Come l’anno scorso a San Siro, torna nella Capitale con una grande prestazione. Si prende il lusso di passarla a Lukaku, forse legge anche nel futuro. VERO NUMERO 12
Santon 6 – Sufficienza d’incoraggiamento per l’ennesimo infortunio muscolare. A PRESTO (dal 16′ Spinazzola 6 – Qualche svarione, è vero. Ma quel che l’Inter produce dalle sue parti riesce spesso a “sporcarlo”. MILITE MITE)
Smalling 7 – Annulla alla lunga distanza Lukaku, prendendosi il lusso di qualche scorribanda alla Amedeo Carbone. Solidissimo anche nel secondo tempo. CONGELA ROMELU
Mancini 7 – Esaltanti i duelli con Lautaro Martinez. Non contiene sempre l’estro dell’argentino ma quando lo fa è “statuario” negli interventi. Grande partita nella Scala del Calcio. RUGANTINO
Kolarov 6,5 – Davanti gli passano Candreva, Lazaro ed infine D’Ambrosio: non cambia molto, partecipando spesso dalla metà campo in su alle trame dei compagni. MOLTO PRESENTE
Veretout 6 – Il centrocampo interista non lo surclassa quasi mai, ma nemmeno Veretout ha la consueta prepotenza. Perde più contrasti del solito, per poco non regala l’1-0 a Lukaku dopo pochi minuti, ma è lontano comunque dall’insufficienza. A DISPOSIZIONE
Diawara 7 – Quella vecchia storia della duttilità nei movimenti e della tendenza al “compitino” oggi gli sta molto stretta: presente, incisivo, sbaglia (quasi) nulla e “copre” anche le amnesie altrui. MOLTIPLICATO X3
FLOP | Pellegrini 6- – Non riesce a dare lo strappo “di Pellegrini” che tante azioni ben congegnate meriterebbero. Alla distanza pare affaticato e progressivamente sparisce dalla sfida. MAESTRO MANCATO
Mkhitaryan 6 – Accelera spesso ed altrettanto di frequente è costretto a tornare sui propri passi. Prestazione nel complesso discreta, seppur senza lampi importanti in zona Handanovic. ARMENO LA SUFFICIENZA (dall’88’ Florenzi sv)
Perotti 6,5 – Nei 20′ di dominio giallorosso del primo tempo c’è tanto della classe ad orologeria dell’argentino. Peccato perda smalto con l’andare avanti dei minuti. IN FASE NASCENTE (dal 65′ Dzeko 6 – Voto all’essere sceso in campo nonostante la febbre. Tocca quattro palloni in 25′ di gioco, non solo per sue colpe. SFEBBRATO)
Zaniolo 6 – Non è un centravanti ma per qualche bel movimento illude che possa calarsi nella parte. Fagocitato col passare dei minuti dai tiranni Godin-Skriniar-De Vrij. Ha il pregio di tenere alta la Roma nei momenti d’affanno. PREDA GIOVANE

Fonseca 7 – La Roma non pressa, ‘vive’ il pressing offensivo. Se i giallorossi riescono ad imbrigliare sullo 0-0 l’Inter capolista del famelico Conte, tanti meriti vanno dati alle architetture lineari del tecnico portoghese. Mirante gli dà una mano, ma lui dispone una squadra logica esaltando le individualità di difensori e centrocampisti. PROMOSSO ALL’ESAME