NEWS AS ROMA | Friedkin-Stadio: doppia svolta alle porte per l’AS Roma?

Una serie di voci si sono rincorse nelle ultime ore a proposito di due argomenti caldissimi nell’ambiente Roma: Dan Friedkin e lo stadio di proprietà. Troppe volte negli ultimi anni a tali “voci” non sono corrisposti i fatti, ma la stagione 2019/2020 potrebbe essere davvero ricordata come quella della svolta.

CONTATTO CONTINUO – Autorevoli quotidiani si rincorrono nelle ultime ore negli annunci, proviamo a fare ordine. James Pallotta sarebbe pronto a cedere il pacchetto di maggioranza al gruppo facente capo a Dan Friedkin, magnate texano esclusivista della vendita di Toyota negli USA. L’accordo prevedrebbe che Pallotta rimanga nell’asset fino a una graduale uscita. Dopo l’incontro di cui abbiamo dato conto nelle scorse settimane i colloqui sarebbero proseguiti sotto traccia, con la chiara volontà da parte di Friedkin di stringere i tempi per “sfruttare” l’assist che viene dalla svolta annunciata per quanto riguarda la questione stadio, fondamentale per gli sviluppi commerciali dei “nuovi proprietari” al pari dei “gestori uscenti”.

VITEK SI PRENDE TUTTO?Radovan Vitek: è questo l’altro nome chiave dell’inverno di rivoluzione giallorossa. Il re del mattone ceco sarebbe ad un passo dal chiudere l’acquisto di Eurnova, società di Parnasi proprietaria dei terreni di Tor di Valle identificati come sede del progetto per la nuova casa di proprietà della Roma. La storia “economica” dei successi imprenditoriali di Vitek si è spesso intrecciata con Unicredit, che ad oggi detiene ampi crediti con Eurnova, indebitatasi dopo il tornado giudiziario scatenatosi su Parnasi. Balzato agli onori della cronaca per aver acquistato la villa di Ringo Starr a 60km da Londra, Vitek ha collaborato attivamente con Unicredit più volte in passato: dall’acquisto del prestigioso palazzo sulla Na Prikope di Praga dove ha sede Zivnostenska banka all’ottenimento di un prestito (per il Cpi group, di cui è proprietario) di 124 milioni di euro nel 2015. Il cambio al timone della proprietà dei terreni porterebbe ad un’accelerazione repentina anche per il “sì” del sindaco Virginia Raggi, che dovrebbe giungere entro Natale.

REDAZIONE