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TOP & FLOP + PAGELLE | Florenzi gioca da “capitano”, Kolarov si addormenta senza motivo

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La Roma vince con una convincente rimonta contro la Spal ultima in classifica, reagendo bene allo svantaggio patito nel primo tempo. In evidenza Florenzi e Pellegrini, sempre padroni nella creazione di azioni pericolose. I giallorossi sono ora soli al quarto posto, almeno fino a Cagliari-Lazio di domani sera.

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Pau Lopez 6 – Para alla grande sul tiro in diagonale di Petagna nel primo tempo e non può nulla sul rigore. Spettatore non pagante per il resto della gara, con la Spal che ogni tanto entra in area senza troppo costrutto. A VOLTE NE BASTA UNA

TOP | Florenzi 7 – Richiamato all’ordine nel post Roma-Wolfsberger, gioca una partita da capitano vero, sgroppando e sbuffando sulla fascia destra, terreno di caccia preferito della Roma di stasera. Appare rigenerato e grintoso, assist per Mkhitaryan nel 3-1. COSÌ, CAPITANO!

Fazio 6 – Viene sverniciato da Petagna una sola volta in tutta la partita, per il resto a livello muscolare si trova bene con l’assistenza del “marmoreo” Cetin, concedendo poco alla forma e molto alla sostanza. LA SPAZZA FAZIO

Cetin 6 – La strana coppia di centrali giallorossi esce parzialmente indenne da Roma-Spal anche grazie alla spigolosità di Cetin, che fa da buttafuori più su Paloschi che su Petagna, fornendo una prestazione “esperta” in barba alla giovane età. GIOVANE VECCHIO

FLOP | Kolarov 5 – Si addormenta quando e dove un giocatore della sua esperienza non dovrebbe mai sbagliare. Procura un rigore che manda di traverso il primo tempo a Fonseca. Rientra voglioso ma irruento, soprattutto quando deve accompagnare l’azione d’attacco dentro i 16 metri avversari. AMNESIA POTENZIALMENTE LETALE

Veretout 6,5 – Dopo la prestazione opaca contro il Wolfsberger torna a “lavare” come si deve i possessi della Roma, sguazzando nei buchi della Spal e mettendosi in mostra con giocate semplici ma decisive a livello pratico. TAGLIANDATO

Diawara 6,5 – Un grande assist nel primo tempo per l’azione più pericolosa della Roma sulla destra, in mezzo tanta duttilità e corsa al servizio del pressing d’attacco. Sarà difficile togliere Diawara dalla mediana, ora che ne è divenuto abitante solido. COINQUILINO AFFIDABILE

Zaniolo 6,5 – La Roma scroscia spesso sulla destra affidandosi alle sue giocate. Partecipa al 3-1 di Mkhitaryan e in mezzo alla gara mette tante accelerazioni e controlli palla da giocatore di classe superiore. CONSCIO DELLA SUA FORZA

Perotti 7 – Sarebbe da premiarlo con la palma di migliore in campo, non fosse che Perotti si stia ormai abituando a prestazioni così. Segna il rigore, imperversa con dribbling mai banali cambiando spesso fascia ed è riferimento stabile per gli attacchi giallorossi. E poi i rigori non li sbaglia proprio mai. PENDOLARE DEL GOL (dal 79′ Mkhitaryan 6,5 – La confidenza col gol, anche da subentrato, non è più un mistero. 3 gol in campionato in nemmeno 500′, con qualche lampo di classe che gli farà guadagnare posizioni nelle gerarchie di Fonseca. LO SEGNAVO PURE IO, HENRIX)

Pellegrini L. 7 – Altro papabile per la palma di “Man of the Match”. È sempre positivamente ispirato, cerca la giocata giusta e spesso la trova. La fortuna lo bacia quando centra in pieno Tomovic regalando un importantissimo 1-1 alla Roma. Spessissimo cercato dai compagni, alterna fioretto e sciabola con bravura innata. FORTUNA AUDAX IUVAT

Dzeko 6,5 – Giocasse di più in area di rigore meriterebbe mezzo voto in più, ma l’ardore e l’acume con cui si batte in mezzo al campo facendo da regista, da trequartista e (a volte) da mediano, è da grande giocatore. Che Edin lo sia non c’è mai stato dubbio, l’Olimpico gli tributa una meritata standing-ovation. TUTTO TRANNE LA PUNTA (dall’89’ Kalinic s.v.)

Fonseca 6,5 – Nel primo tempo un paio di volte si infuria per letture “particolari” da parte di Giua da Olbia, poi riprende la calma e rimette in campo una Roma convincente nella ripresa. Già nella prima frazione i suoi assolvevano ai compiti dati, con la differenza che nel secondo tempo anche la buona sorte ha posto (finalmente) lo sguardo verso i suoi. La reazione di carattere richiesta alla vigilia è arrivata. ALLENATORE ASCOLTATO

REDAZIONE

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