PAGELLONE CENTROSUONOSPORT – Chris Smalling: l’inglese che fa rima (speriamo) con riscatto…

In chiusura di 2019 vale la pena stilare un primo bilancio, prima delle vacanze natalizie, del rendimento individuale dei componenti della rosa consegnata nelle mani di Paulo Fonseca. I voti numerici e i giudizi sono riferiti a questo primo scorcio di stagione 2019/2020 e non all’intero anno solare.

QUASI SUBITO LEADER – Come per Gianluca Mancini, la propensione allo scetticismo la faceva da padrona assoluta nell’immediato precampionato. Molti non si spiegavano come mai il Manchester United, denso di problemi da anni, avesse potuto cedere una buona pedina nella Capitale, per di più in prestito secco. La somma automatica nella testa di molti tifosi aveva una sola risultante: “Abbiamo preso un’altra sola”. Per accorgersi di aver sbagliato le previsioni sono bastate le prime partite, dove la fisicità di Smalling appariva già da sola una qualità ottimamente calata nel nostro campionato, dove centravanti in serie (Lukaku ultimo della lista, ndr) sono stati annullati in marcatura dall’inglese. Il gol dello 0-2 a inizio ripresa a Udine (la Roma aveva perso Fazio in chiusura di primo tempo per una follia di Irrati, ndr) e il gol stappa-Brescia (unito a due assist, come descritto nel video sotto) hanno dato prova della pericolosità di Chris nell‘area avversaria. Oltre i dati, però, anche le sensazioni. Non sono gli osservatori ad aver incoronato Smalling tra i migliori di tutto l’avvio di stagione. I tifosi lo hanno eletto “Giocatore del Mese di Novembre” su Instagram di CentroSuonoSport e Dzeko, in quel di Instanbul contro il Basaksehir, gli ha ceduto “automaticamente” la fascia da capitano all’uscita dal campo. Non siamo noi stessi a poterci qualificare come “migliori”: è sempre il giudizio di chi ci sta intorno che disegna i contorni del quadro. Smalling sembra averlo capito bene, dato che anche fuori Trigoria è sempre tra i più disponibili a fermarsi con i tifosi entusiasti delle sue prestazioni…

VOTO 7,5 – VORREI INIZIARE A CHIAMARTI “THE WALL”

REDAZIONE