PAGELLONE CENTROSUONOSPORT | Aleksandar Kolarov, numeri da attaccante per un terzino sempreverde

In chiusura di 2019 vale la pena stilare un primo bilancio, prima delle vacanze natalizie, del rendimento individuale dei componenti della rosa consegnata nelle mani di Paulo Fonseca. I voti numerici e i giudizi sono riferiti a questo primo scorcio di stagione 2019/2020 e non all’intero anno solare.

LA TIRA ALEKSANDARCinque gol e tre assist non fanno la fortuna solo del Fantacalcio. Aleksandar Kolarov, giunto alla soglia dei 34 anni, sta provando a ricalcare le orme di un altro serbo che in Italia (tra Samp, Roma, Lazio e Inter) amava spaccare porte su calcio di punizione (ogni riferimento a Mihajlovic non è puramente casuale). Tante belle trasformazioni da fermo, escludendo gli undici metri, dove i due errori dal dischetto avrebbero potuto pesare negativamente sul giudizio in generale. Non fosse che Kolarov semplicemente c’è sempre stato. Praticamente mai a riposo da inizio anno, era nel precampionato giudicato quasi solo per essere il terzino più “anziano” della truppa: si è ritrovato a essere il più utilizzato (1863 minuti). Anche nei momenti di “magra” Fonseca non ha mai voluto rinunciare al carisma del capitano della Nazionale serba. Il palo di Parma sta ancora tremando e se fosse entrata quella punizione, quella che può essere considerata una delle peggiori partite della Roma della stagione avrebbe preso un’altra piega. I tifosi romanisti incrociano le dita per una conservazione a lunga scadenza di Kolarov, per il quale proprio oggi è arrivata la notizia della partenza delle trattative per un rinnovo annuale.

VOTO 7 – METTILA DOVE VUOI… E NON SMETTERE MAI!

P.S: delle tante gare con gol su punizione, ne abbiamo inserita una dove Kolarov ha segnato su rigore. Che sia di buon auspicio (pure se tanto c’è sempre Perotti per le esecuzioni dagli undici metri).