PAGELLONE CENTROSUONOSPORT | Leonardo Spinazzola: muscoli fragili dalla volontà ferrea, cercasi conferme…

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In chiusura di 2019 vale la pena stilare un primo bilancio, prima delle vacanze natalizie, del rendimento individuale dei componenti della rosa consegnata nelle mani di Paulo Fonseca. I voti numerici e i giudizi sono riferiti a questo primo scorcio di stagione 2019/2020 e non all’intero anno solare.

PIÙ DI UN VICE-FLORENZI – L’avvio di stagione di Leonardo Spinazzola può essere visto e valutato sotto molti punti di vista diversi. Sotto il profilo della continuità di rendimento, fondamentale per un terzino (destro o sinistro che sia, ndr), non ci siamo del tutto. Minutaggio alto con 11 presenze in Serie A e 5 in Europa League, intervallate però da tre distinti infortuni muscolari che ne hanno minato il calarsi con continuità negli schemi di Fonseca. Molte volte il tecnico portoghese ha optato per l’ex Juve a discapito del capitano della Roma, mostrando grande perseveranza e imperturbabilità nelle scelte. Il contributo offensivo tratta “solo” di un gol e un assist, anche se le propulsioni sull’out di competenza, a dire il vero, non sono mai mancate. Una pedina sulla quale la Roma potrà contare anche nel girone di ritorno, dove se restasse Florenzi (e con Zappacosta ancora fuori per un po’) Spinazzola potrebbe essere speso anche per dare riposo e fiato a Kolarov, praticamente sempre utilizzato dall’alba della stagione. Il rendimento ne ha comunque già garantito il rinnovo, che la Roma ha messo nero su bianco a inizio ottobre (fino al 2024).

VOTO 6 – FRAGILE MA PRESENTE