PAGELLONE CENTROSUONOSPORT | Nicolò Zaniolo: un diamante grezzo che splende ogni giorno di più

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In chiusura di 2019 vale la pena stilare un primo bilancio, prima delle vacanze natalizie, del rendimento individuale dei componenti della rosa consegnata nelle mani di Paulo Fonseca. I voti numerici e i giudizi sono riferiti a questo primo scorcio di stagione 2019/2020 e non all’intero anno solare.

LA REDENZIONE NEL DESTINO – Quando Eusebio Di Francesco decise di farlo esordire al Santiago Bernabeu di Madrid al cospetto degli allora campioni d’Europa in carica, molti storsero il naso di fronte a un gesto che pareva sfrontato. Poi due buoni controlli, la personalità nel dribbling e quell‘inconfondibile tocco di sinistro che posseggono solo i grandissimi. La stagione 2019/2020 di Nicolò Zaniolo ha vissuto un momento di cesura chiarissimo: dopo le parole di Capello post Inter-Borussia verso Sebastiano Esposito, il trequartista della Roma ha cambiato marcia. Il “vate” friulano consigliava al giovane nerazzurro di “non seguire le orme di Nicolò”. Di lì in poi, la prepotenza atletica e l’esuberanza tecnica del “22” giallorosso sono state incanalate dal giusto gradiente di “rabbia e cinismo agonistico”. 4 gol e due assist, oltre a un numero imprecisato di sgroppate palla al piede & giocate “da campione”. Questo è Zaniolo: giocatore con enormi margini di miglioramento che è tesoro da preservare e non svendere nella Roma del futuro. Da autore dell’ultimo gol del decennio giallorosso, forse anche lui spera che nella stanza dei bottoni sappiano interpretare i segni che il Dio Caso lascia ai propri discepoli…

VOTO 7,5 – PIÙ DI UN ENFANT PRODIGE

REDAZIONE