PAGELLONE CENTROSUONOSPORT | Henrix Mkhitaryan: asso nella manica fragile o campione da riscattare?

In chiusura di 2019 vale la pena stilare un primo bilancio, prima delle vacanze natalizie, del rendimento individuale dei componenti della rosa consegnata nelle mani di Paulo Fonseca. I voti numerici e i giudizi sono riferiti a questo primo scorcio di stagione 2019/2020 e non all’intero anno solare.

CURIOSO JOLLY IN PANCHINA – È comparso in campo in 8 diverse partite di campionato (più qualche apparizione in Europa League): in 4 di queste ha contribuito realizzativamente parlando. Il difetto da sempre accostato alle “ali sinistre” della Roma degli ultimi anni, esclusi gli exploit estemporanei di El Sharaawy, era quello di non essere spesso presenti nei tabellini. Henrix Mkhitaryan, campione armeno prelevato dall’Arsenal, almeno sotto questo punto di vista, non sta mancando. 3 gol e 1 assist in 332′ minuti totali: alcuni di questi in gare dove il fantasista veniva inserito nell’ultimissimo scorcio. Indipendentemente dalle noie fisiche che lo hanno tenuto fuori per buona parte dell’avvio di stagione, Mkhitaryan ha mostrato il pedigree del grande giocatore, che sa calarsi con umiltà e silenzio in un contesto diverso da quello abitudinario. Un altro “leader silenzioso” su cui il Generale Paulo Fonseca potrà contare anche nel 2020? Il futuro ci dirà molto, il presente ha in parte già parlato.

VOTO 6,5 – QUANDO GIOCO CAPITA SEMPRE QUALCOSA

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