PAGELLONE CENTROSUONOSPORT | Javier Pastore: potenti segnali di rinascita prima dell’ennesimo infortunio

PAGELLONE CENTROSUONOSPORT | Javier Pastore: potenti segnali di rinascita prima dell’ennesimo infortunio

In chiusura di 2019 vale la pena stilare un primo bilancio, prima delle vacanze natalizie, del rendimento individuale dei componenti della rosa consegnata nelle mani di Paulo Fonseca. I voti numerici e i giudizi sono riferiti a questo primo scorcio di stagione 2019/2020 e non all’intero anno solare.

BARLUMI DI FLACO – Del fatto che le capacità rigenerative e taumaturgiche di Paulo Fonseca fossero leggermente sopra la media ce ne siamo accorti in prima istanza con Javier Pastore. Praticamente un fantasma lungo tutta l’esperienza in giallorosso prima del 2019/2020, a tratti un portento in alcune gare chiave. Dopo un avvio a scaldare la panchina, l’argentino è stato protagonista nelle tre vittorie consecutive con Milan, Udinese e Napoli, regalando sprazzi di classe e – novità assoluta – applicandosi in maniera tatticamente diligente. Anche se si è spesso parlato di piste di mercato nella sessione di gennaio, il ritrovato rapporto con il pubblico giallorosso fa pensare che ci sia spazio per qualche altra “pastorata” almeno fino a giugno 2020. Giocatore trasformato seppur fragile, come dimostra l’infortunio all’anca che gli ha fatto saltare le ultime 7 partite del 2019. Quando è mancato Lorenzo Pellegrini la classe di Pastore ha rappresentato fosforo puro per le trame offensive della Roma: ora che il “7” si è rimesso al volante della trequarti probabilmente per l’ex PSG ci sarà meno spazio

VOTO 6 – THE REVENANT

REDAZIONE