CONFERENZA STAMPA AS ROMA | Fonseca: “La difesa a 3 è una possibilità. Sono più preoccupato quando giochiamo con le “piccole” per i cali di concentrazione

CONFERENZA STAMPA AS ROMA | Fonseca: “La difesa a 3 è una possibilità. Sono più preoccupato quando giochiamo con le “piccole” per i cali di concentrazione

La Juventus sta cercando di cambiare mentalità con Sarri. Che ne pensa del cambiamento dei bianconeri di quest’anno? Non conosco il passato della Juve ma posso dirvi che Sarri è uno dei migliori allenatori d’Europa, con un’idea di calcio che mi piace molto. Ha iniziato solo quest’anno ma sta costruendo una squadra molto forte.

Cristante è tornato in gruppo. Come stanno lui e Spinazzola? Spinazzola non si è allenato con noi questa settimana per un virus. Non sta bene per giocare questa gara, mentre Cristante è pronto. Non è nella miglior condizione ma è pronto per essere convocato.

Nelle ipotesi da valutare c’è anche quella della difesa a 3? C’è una possibilità. Vediamo domani.

Le concorrenti si rafforzano. Lei pensa che la sua squadra abbia realmente bisogno di rinforzi? Ho detto che non mi piace molto il mercato di gennaio perché non è facile trovare giocatori pronti a entrare in squadra. Siamo attenti e monitoriamo vari profili parlando spessissimo con Petrachi. Non ci servono giocatori per “fare numero”.

Kalinic ha segnato l’ultimo gol un anno fa. Dzeko ha segnato sette reti e tra le prime in classifica è il bomber che ha fatto meno gol. Che ne pensa? Dobbiamo fare più gol, ma non sono preoccupato dal numero dei gol dei giocatori. Zaniolo magari segna più degli altri esterni della Serie A. Quando analizzo la squadra guardo se collettivamente creiamo situazioni da gol.

Cosa è mancato alla Roma finora contro le “big”? Con una possibile difesa a 3 è più avanti Cetin o Fazio? Non posso dire nulla sulla difesa a 3. Per me la Roma ha sempre giocato bene con le squadre più forti del campionato. È vero che abbiamo perso con l’Atalanta e col Parma, ma abbiamo giocato sempre con coraggio e con qualità. Sono più preoccupato quando dobbiamo giocare con squadre come Genoa e Torino che quando giochiamo con Inter, Juve o Napoli. Il problema è una questione di mentalità e ambizione.

In passato si era lamentato del fatto che si giocasse troppo: la preoccupa il fatto che la Roma giocherà sempre in notturna? Come sta Kluivert? Kluivert la prossima settimana ricomincerà ad allenarsi con noi. Non sono preoccupato dalle gare serali. La squadra ha risposto sempre bene nei momenti densi di partite.

Domani affrontate una delle due capolista, l’altra è l’Inter che avete affrontato con grande organizzazione a Milano. Quale delle due preferisce? Sono squadre totalmente diverse nel modo di pensare e di giocare. Non preferisco nessuna delle due. Sono due squadre con idee molto forti da parte degli allenatori. Hanno idee di calcio molto marcate.

La poca cattiveria sotto porta dipende dalla mentalità? Sì, il problema è l’aggressività di come vengono gestite certe situazioni.

Per i tifosi romanisti Roma-Juve è una partita molto importante. Ha visto l’atteggiamento giusto negli occhi dei giocatori durante la settimana? I giocatori si sono allenati molto bene questa settimana. Ma ci eravamo allenati molto bene anche prima di perdere contro il Torino. Giocare contro la Juve non è una partita normale. So che è una partita speciale. Dobbiamo capire che è una partita che non possiamo sbagliare.

Contro l’Inter aveva chiesto un atteggiamento difensivo rigoroso e coraggioso. Contro la Juve che atteggiamento difensivo bisogna avere? Lo stesso: in questo tipo di partite dobbiamo avere grande rigore difensivo. Difenderemo alti, lontani dalla porta e molto corti, senza troppo spazio tra le linee. Sappiamo che la Juventus è molto forte quando cerca lo spazio tra le linee.

L’ultima volta in cui lei ha affrontato Sarri, il toscano era allenatore del Napoli che aveva un gran gioco tecnico. Lei preferisce giocare contro squadre che giocano bene ma che non sempre centrano i risultati o contro le squadre pragmatiche? Per me la volontà conta al 100%. Sarri è arrivato solo quest’anno e sta cambiando una filosofia. La squadra più forte è quella che ha mantenuto l’allenatore per più tempo. Guardate Simone Inzaghi e Gian Piero Gasperini con Lazio e Atalanta. Non è mai facile cambiare: a volte la continuità premia nei risultati. Sarri è solo all’inizio di un grande cambiamento.

Due anni fa affrontò il Napoli di Sarri con il suo Shakhtar. Quel Napoli fu una delle poche squadre che riuscì a mettere in difficoltà la Juve. Lei pensa di riuscire con la sua Roma ad arrivare a quel livello? La allenerebbe mai la Juve in futuro? Non penso mai al futuro, penso sempre al presente. Stiamo lavorando per riportare in alto la Roma rendendola più forte. In poco tempo stiamo creando le situazioni per creare una Roma che possa lottare contro squadre come Inter e Juventus.

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