LA PARTITA | Harakiri Roma nei primi 10′ e Zaniolo fa ‘crac’, il cuore non basta: la Juventus passa 1-2 all’Olimpico e si laurea campione d’inverno

LA PARTITA | Harakiri Roma nei primi 10′ e Zaniolo fa ‘crac’, il cuore non basta: la Juventus passa 1-2 all’Olimpico e si laurea campione d’inverno

Allo Stadio Olimpico è tutto pronto per l’inizio di Roma-Juventus, Big Match della diciannovesima giornata di Serie A. I giallorossi, reduci dalla sconfitta interna col Torino alla prima del 2020 devono difendere il quarto posto dall’aggancio dell’Atalanta. I bianconeri Campioni d’Italia cercano la vittoria per sorpassare l’Inter all’ultima d’andata e laurearsi campioni d’inverno.


L’Olimpico è gremito prima dell’inizio di Roma-Juventus

DOPPIO COLPO TREMENDO – L’avvio di gara pare equilibrato, non fosse che la Juventus passa al primo affondo: punizione di Dybala al 3′ e Demiral è il più lesto d tutti a insaccarla all’altezza del secondo palo, seppur colpevolmente solo. La Roma sente la botta e crolla 6′ dopo: Veretout viene servito al limite dell’area da Pau Lopez da rinvio dal fondo e si addormenta sul pressing di Dybala, mettendolo poi a terra dopo aver perso la sfera. Rigore e “solo” giallo per Guida. Cristiano Ronaldo non fa una piega e mette dentro lo 0-2. I giallorossi non riescono a reagire se non con qualche cross estemporaneo. Al 18′ si fa male Demiral, al suo posto entra De Ligt. I giallorossi tentano la reazione affidandosi ad uscite individuali, ma il dominio “mentale” della Juventus pare evidente in tutte le zone del campo. Dzeko è intristito e poco combattivo, Pellegrini sbaglia spesso le scelte offensive e tocca quindi a Zaniolo cantare e portare la croce. Al 32′ ecco una discesa pazzesca del “22” di Fonseca, che lascia a terra dribblati cinque bianconeri nell’arco di 60 metri in galoppata prima di accasciarsi al suolo dopo un contrasto con Rabiot. Giallo al francese e Nicolò costretto al cambio: il replay svelerà un grave infortunio al ginocchio prima del contrasto col centrocampista bianconero. Entra Under, ma la Roma non riesce a costruire opportunità concrete per accorciare le distanze: il duplice fischio di Guida somiglia molto già a un “fine gara”.


Il rigore procurato da Under su fallo di mano in area di rigore (esclusiva CSS)

TROPPO TARDI, TROPPO POCO – La Juventus entra in campo nel secondo tempo col chiaro intento di chiudere le ostilità. La Roma è troppo attendista e nei primi 15′ fatica a presentarsi dalle parti di Szczesny, se non con cross estemporanei e sempre poco pericolosi. Al 66′ la svolta: Dzeko calcia dopo un buon controllo in area di rigore, Szczesny si supera sul suo palo e sugli sviluppi il “9” della Roma crossa verso Under. Dal colpo di testa del turco nasce una mischia furibonda che termina in corner. I giocatori della Roma chiedono un rigore per fallo di mano e Guida viene chiamato al VAR per il replay. Dopo pochi secondi il fischietto di Torre Annunziata comanda il penalty: Perotti si conferma infallibile e la Roma fa 1-2. La gara cambia volto, la Juve sembra perdere certezze anche se Ronaldo avrebbe sulla testa la palla dell’1-3, fallendola. Dentro Higuain e Danilo per Dybala (gran partita, ndr) e Ramsey. I giallorossi pressano in maniera più organica e con Kolarov di testa rischiano di fare 2-2 (troppo centrale la zuccata del serbo). Pur non creando pericoli clamorosi la Roma preme e prova a pescare il jolly con qualche conclusione da fuori, non impensierendo però mai in maniera seria Szczesny. Buon ingresso dalla panchina per Cristante, che (tra le altre, ndr) trova un grande assist per Dzeko, che si incarta nel momento propizio. Finisce così, con la Roma in forcing che non riesce a evitare la seconda sconfitta consecutiva in casa (e nel 2020, ndr). Fonseca ora è agganciato da Gasperini al quarto posto. La Juventus di Sarri completa il sorpasso all’Inter in vetta e si laurea campione d’inverno, ritrovando una vittoria che mancava all’Olimpico dal 2014.

REDAZIONE