TOP & FLOP + PAGELLE | Pellegrini risolve la pratica, Pau Lopez iper-reattivo. Under a tratti abulico

TOP & FLOP + PAGELLE | Pellegrini risolve la pratica, Pau Lopez iper-reattivo. Under a tratti abulico

La Roma trova la prima vittoria nell’anno solare 2020 violando l’ultimo campo che le era stato fatale in trasferta. La novità è Cristante più basso in mezzo ai centrali, che si allargano consentendo agli esterni Florenzi e Kolarov di poter fungere da appoggio più avanzato. Lorenzo Pellegrini decide il match con una doppietta ed è inequivocabilmente il “Man of the Match”, anche se altri elementi forniscono buone risposte in generale.

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Pau Lopez 7 – Nel primo tempo Mancini-Smalling-Cristante applicano un fuorigioco zemaniano e un paio di volte deve avventurarsi in giro per la trequarti offensiva del Parma. Quando sta tra i pali è sempre un bel vedere, come quando toglie l’1-1 da 7 metri a Inglese con una parata di posizione “importante”. MONOLITE A MOLLA

Florenzi 6,5 – Mezzo voto in più per il rigore guadagnato nel finale. Gioca meglio se può partire da centrocampo anziché dalla linea dei difensori e tutto sommato l’idea di Fonseca di farlo partire più avanti lo avvantaggia sui punti di forza. QUALCHE LODE, ZERO INFAMIA (dal 79′ Bruno Peres S.V. – 11′ utili per qualche coro e tanti applausi dal settore ospiti per l’indimenticato Bruno Peres)

Mancini 6,5 – In netta ripresa rispetto alle prime due uscite dell’anno nuovo. Presente su Cornelius, ispirato quando deve impostare partendo largo con Cristante di fianco. RIFIORITURA

Smalling 6 – Nel primo tempo sembra soffrire oltremodo i tagli lunghi di Cornelius e compagni partendo da posizione più laterale rispetto allo schieramento a 4 classico. Poi in generale si riprende e chiude (quasi) tutto. Il Parma va spesso in fuorigioco, anche per merito della sua reattività. VISUALE INSOLITA

Kolarov 6 – Riuscisse ogni tanto ad alzare di più il pallone sui cross a palla in movimento avremmo il piacere di premiarlo con voti più alti. Partecipa molto nel secondo tempo, dove esce alla distanza la sua caratura. Mette il piede nello 0-1 iniziando la mini-azione che porta al gol Pellegrini. ALZA ‘STA PALLA (EP.2)

Diawara 6.5 – È un piacere poter copi-incollare la pagella di Diawara da un po’ di tempo. Che la Roma vinca o perda, lui si mette sempre a suo agio qualsiasi sia il tenore della “battaglia”: oggi ha clienti fisicamente probanti, ma risponde sempre al fuoco col fuoco. COPIA-INCOLLA

Cristante 6,5 – Bravo nel calarsi tra i centrali come il miglior Veretout ha sempre fatto in questa stagione. Esempio di come un meccanismo, quando funzionante nelle sue basi, possa essere riassettato in alcune componenti. Il ritorno in campo dal 1′ dopo tre mesi è abbondantemente sopra la sufficienza. ADDENDO FONDAMENTALE

Pellegrini 7 – Migliore in campo per la doppietta che risolve la questione qualificazione. Ai microfoni nel dopo gara dedica la prima “doppia” in carriera a Zaniolo. Il gol dello 0-1 è chirurgicamente perfetto. I rigori per segnarli bisogna saperli tirare. Firmi il contratto, resti a Roma, prego. STOCCATORE (dall’85’ Veretout S.V.)

Under 5,5 – L’unica parziale insufficienza della Roma. Nel primo tempo è fuori fase, nel secondo si fa notare per un gran tacco che libera Kalinic di fronte a Colombi. Dovrebbe essere sempre presente a se stesso, anche se sembra almeno disperarsi in maniera sincera quando sbaglia. NON BASTA UN TACCO

Perotti 6,5 – Nel primo tempo un paio di volte si accende e sfida mezzo Parma in dribbling. Per il resto sembra essere a suo agio nella posizione più accentrata che gli regala l’avanzamento di Florenzi e Kolarov sulla linea dei centrocampisti. Avremo un debole per Perotti, ma il modo in cui gioca si avvicina spesso all’intelligenza e quasi mai alla stoltezza. SAPIENTE (dal 70′ Kluivert 6,5 – Entrato con la giusta carica dalla panchina va vicino al gol dello 0-3. Oltre allo spirito c’è anche la voglia, racchiusa in un paio di giocate strette degne del repertorio, nonostante il minutaggio concesso. FRIZZANTINO).

Kalinic 6,5 – Ha lavorato bene per la squadra, da vero centravanti tattico. C’è sempre quel non trascurabilissimo difetto relativo al non buttarla dentro manco con le mani, ma tutte le altre cose che propone sono molto più che decenti. Tante protezioni palla, diligenza al tocco per i compagni e l’assist a chiudere il triangolo dello 0-1. CUCE TANTO, PUNGE POCO

Fonseca 6,5 – L’abbassamento di Cristante in difesa per un attimo toglie qualche riferimento alla difesa nei primissimi minuti, ma poi finisce per giovare a vari giocatori parsi in difficoltà in queste prime due gare. Quando Fonseca cambia, raramente lo fa in maniera dissennata e la Roma è parsa in confidenza su un campo dove aveva perso due mesi fa. Roma-Torino e Roma-Juventus gli hanno sicuramente insegnato qualcosa: concetti che speriamo trovino conforto anche nel mercato e nella continuità di forma di alcuni pezzi fondamentali. TI CAMBIO MA TI CONOSCO

REDAZIONE