TOP & FLOP + PAGELLE | Carles Perez immune alla crisi, Pellegrini avulso e involuto

TOP & FLOP + PAGELLE | Carles Perez immune alla crisi, Pellegrini avulso e involuto

Una Roma piena di sbavature e incertezze riesce a battere di misura il Gent in casa nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Fischi dall’Olimpico al 90′, nonostante il successo, causati da una prestazione poco coraggiosa e densa di errori individuali e collettivi. All’infuori del gol di Carles Perez al 13′ quelli di Fonseca non producono praticamente nulla su azione, andando vicini al 2-0 solo con un colpo di Smalling su punizione di Kolarov. Il Gent dal canto suo sfrutta poco la miriade d’errori in impostazione della Roma, non concretizzando le varie potenziali palle gol create.

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Pau Lopez 5 – Malsano il modo di rinviare il pallone sia in fallo laterale che tra i piedi (maleducati) dei belgi. Ha perso ogni sicurezza ed è graziato in almeno due occasioni dal brigadiere Depoitre. TREMABONDO

Spinazzola 5 – Spinge poco nel primo tempo, fa apparire Mohammadi come un Roberto Carlos d’annata nel secondo tempo. Costretto al cambio per Santon, che fa meglio di lui. IL CHE È TUTTO DIRE (dal 69′ Santon 6 – Non ci vuole molto a fare meglio di Spinazzola, lui ci mette del suo con un paio di sgroppate che gli valgono la sufficienza. UN TERZINO PER VOLTA

Smalling 5,5 – Un paio di volte si fa prendere in mezzo e in generale ha perso l’aura d’invincibilità degli ultimi tempi. Sua l’unica occasione oltre il gol di Perez. FA MEGLIO IN ATTACCO?

Fazio 6 – Sbroglia matasse in serie ma ha sulla coscienza le coronarie dei tifosi che rabbrividiscono ad ogni suo dribbling tentato sulla trequarti. BALLA CON FEDERICO

Kolarov 5,5 – Rapporto ai minimi storici con l’Olimpico. Prende mezzo voto in più per il colpo di testa che fa quasi (immeritatamente) 2-0. FISCHIO-MAN

Veretout 5,5 – Ci si accorge poco della sua presenza nel primo tempo. Gioca più palloni nel secondo tempo, ma è sempre troppo elementare e accademico, sbagliando molto sulla pressione dei martellatori belgi. NON LAVA PIÙ

Cristante 5,5 – Buon inizio di gara a sventagliate continue sulle fasce, ma non accompagna mai l’azione d’attacco e alla lunga sparisce, come tutta la Roma. FINISCE SEDUTO

TOP | Carles Perez 6,5 – Sembra immune all’aria di paura e crisi totale di idee e di gioco. Fa da solo quello che i compagni non riescono a fare tutti assieme. Gol, giocate, invettive. Fonseca lo stava per cambiare, poi però ci ripensa. UNICO POSITIVO?

FLOP | Pellegrini 5 – Gli applausi di tramutano in fischi all’uscita dal campo? Prevalentemente colpa sua, del coraggio che manca e della volontà più improntata a nascondersi che a illuminare. IL FU MAGNIFICO (dal 79′ Mkhitaryan S.V. – Pochi minuti per sbagliare due passaggi, adeguandosi all’andazzo generale).

Perotti 5,5 – Non riesce quasi mai a saltare l’uomo sulla fascia di competenza e anche lui pare meno brillante del solito. Fonseca aveva cambiato Perez, ma a bocce ferme possiamo dire che abbia fatto bene a tirare fuori lui. SMONITO (dall’82’ Kluivert S.V. – Pochissimi minuti per prendersi il voto).

Dzeko 5 – All’infuori dell’assist a Carles Perez, finisce a fare a sportellate con due frigoriferi più piazzati di lui. Non riesce mai a tirare in porta perché non lo servono a dovere, ma stavolta le colpe sembrano più sue che della cronica imprecisione dei compagni di squadra. COME IN UN PANINO

Fonseca 5,5 – La sua squadra sbaglia ogni tipo di passaggio che possa essere sbagliato. Se la paura non se ne va, qualche colpa dovrà averla anche lui. I nuovi fanno meglio dei vecchi, che hanno perso smalto e sicurezze, sembrando annoiati da un continuo e monotono gioco in orizzontale. ROMA SOPORIFERA, LUI NON LA SVEGLIA