TOP & FLOP + PAGELLE | Mkhitaryan ruba e cuce, redivivo Under, Dzeko solo “di prima”

TOP & FLOP + PAGELLE | Mkhitaryan ruba e cuce, redivivo Under, Dzeko solo “di prima”

La Roma ritrova gol, sorriso e tre punti in campionato in casa (primo successo casalingo in A nel 2020). 4-0 a un Lecce arrendevole e molto propenso all’errore in impostazione: risultato che sicuramente non cancella del tutto il momento di crisi che perdura da inizio anno, ma che sicuramente può essere un buon viatico per recuperare coraggio e continuità di gioco. Bene Pellegrini, anche se sostituito al 45′, molto bene Dzeko e i suoi “compagni di merende” offensivi, sia nella produzione d’azioni da gol, sia nel dare una mano alla fase di non possesso.

Pau Lopez 6,5 – Quando si perde è giusto dare voti negativi, quando si vince, anche se viene impegnato meno che mai, giusto premiare la sicurezza che dà alla difesa. Fa bene l’ordinaria amministrazione: salvato dal palo sul mancino di Lapadula. PORTATEGLI UNA COCA-COLA

Bruno Peres 6,5 – Il “Brunello 2.0” è coraggioso e si propone sempre con discreta lena. Rischia tanto addormentandosi quando avrebbe dovuto buttar fuori il pallone sul mezzo infortunio di Mancini, ma trattasi di “pelo nell’uovo”. LA BIRRA ORA È NELLE GAMBE

Smalling 6 – Controlla come deve quel che capita attorno a lui senza stagliarsi oltre la sufficienza. Il Lecce gioca poco in avanti e si ferma quasi sempre prima di arrivare sulla trequarti. ORDINARIO

Mancini 6,5 – Segnali incoraggianti per quanto riguarda sia l’aspetto mentale che quello tecnico. Un paio di recuperi importanti e una voglia di lottare che non gli nega nemmeno stavolta il “consueto” cartellino giallo. CATTIVO QUANTO BASTA

Kolarov 6,5 – Anche se al gol del 4-0 in mezzo al gran boato qualche fischio è piovuto, lui crossa meglio del solito alzando il pallone quanto (e quando) deve. Sta facendo pace con sé stesso, anche se ogni tanto si “sbrodola” da solo in impostazione. OGGI NUN VE SENTO

Cristante 6,5 – Il centrocampo del Lecce non è composto da straordinari interpreti, ma la fiducia che avrebbero dovuto avere i pugliesi (figlia delle 3 vittorie in fila) la dimostra lui assieme ai suoi compagni, ricominciando a rischiare tante volte giocate importanti. COMPOSTO

Veretout 6,5 – Il francese anziché abbassarsi in mezzo ai centrali si abbassa a destra, consentendo a Bruno Peres di sganciarsi bene. Colpa della poca pressione del Lecce? Sicuramente sì, ma lui non se ne accorge e gioca molto bene per 90′. VELLUTO

Pellegrini 6,5 – Viene cambiato al 45′ perché Fonseca non voleva rischiarlo dopo un affaticamento, figlio probabilmente di una gran corsa e della proposta di gioco – di nuovo incoraggiante – espresse in tutto il primo tempo. AL LAVORO PER TORNARE GRANDE… (dal 46′ Kluivert 6 – Prova col Lecce sbilanciato a far valere la sua velocità e alla lunga regala l’assist del 3-0 a Dzeko. POSITIVO)

TOP | Mkhitaryan 7 – Ruba palloni “numerosi & importanti”: da lui nasce l’1-0, viene segnato il 2-0 e la sostanza dell’armeno è presente in tutte le azioni abbozzate dai pugliesi, quando da “piccoletto” diventa velenoso sulle linee di passaggio. PRATICO & BELLO DA VEDERE

Under 7 – Quando capiremo con quale criterio offra buone prestazioni e scialbe apparizioni, diverremo grandi scienziati di questo sport. L’importante è che oggi Fonseca azzecchi la “luna” alterna di Cengiz, che brilla oltre al gol per costanza e tecnica nella giocata. NON TI CAPISCO, MA VA BENE COSÌ (dal 61′ Carles Perez 6,5 – Altro buon ingresso in campo, con voglia di far male centralmente e di giocare con i compagni d’attacco per fare gol. Non segna ma fa assist. Cresce di gara in gara. MATURAZIONE MODE ON)

Dzeko 7 – Un paio di palloni giocati di prima nello spazio (di cui uno di sinistro, ndr) fanno sobbalzare per prontezza e bellezza. Segna il 3-0 anche se il bergamasco Bresmes (II assistente) gliel’avrebbe tolto per fuorigioco non fosse per il VAR. Il pubblico acclama il suo capitano, che ben gioca e guida la truppa a una vittoria convincente. FIORETTO, SCIABOLA & GOL (dall’81’ Kalinic S.V. – I compagni provano a fargli fare gol nei pochi minuti concessi. Due scatti in avanti e un tentativo di tap-in non gli valgono il voto).

Fonseca 6,5 – La “congrega” della paura sembra svanire da un momento all’altro. Si permette il lusso di gestire i suoi giocatori, avendo messo in campo una squadra dominante e decisa a chiudere la questione il prima possibile. Da psicologo fa meglio rispetto agli ultimi tempi, da tecnico non sbaglia nulla sia nello schieramento dell’undici, sia nei cambi. Aiutato dalla poca consistenza dell’avversario? Forse, ma contro altre “piccole” la sua Roma si era sciolta malamente. Oggi invece è parsa granitica e glaciale. INFONDITORE DI SICUREZZE