CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Giannini: “La mia storia calcistica: dagli inizi sotto casa al tesseramento con la Roma”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Giannini: “La mia storia calcistica: dagli inizi sotto casa al tesseramento con la Roma”

Il Podcast dell’intervento di Giuseppe Giannini (12-03-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

La mia storia calcistica inizia sotto casa, a Frattocchie, giocavo con amici e i miei fratelli. I classici palloni artificiali con scotch e carta quando non avevi il pallone di cuoio. Giocavo continuamente, ovunque, facevo dannare i miei vicini di casa che abitavano al piano di sotto. Poi sono passato ai campetti del quartiere, il sabato arrivavano i più grandi e dovevamo lasciarlo per forza, ma spesso rimanevo a giocare con loro perchè magari erano dispari.

Il mio primo tesseramento ufficiale è stato al Frattocchie, poi, dopo un torneo vinto contro l’Almas, Kriezu ex calciatore della Roma all’epoca era un osservatore dell’Almas e mi tesserò. Dall’Almas erano usciti diversi ragazzi poi divenuti calciatori: D’Amico, Scarnecchia e altri.

A 14 anni feci una sola stagione, a fine anno andai al Milan a fare un provino, Rivera mi regalò la maglia numero 10, mi portarono anche in sede a Milano, vidi le tante coppe rossonere ma Perinetti – ex dirigente della Roma – che aveva sentito parlare di me e di altri ragazzi dell’Almas come Giorgio Eritreo, si intromise nella trattativa e chiamò il presidente dell’Almas chiedendogli di farmi fare un provino a Trigoria.

Una volta arrivato al Centro Sportivo giallorosso incontrai Romano, Spinosi, Turone, nei corridoi quei grandi giocatori che fino al giorno prima avevo visto solo sulle figurine. Era un giovedì, nel pomeriggio scesi in campo con loro, fu incredibile: feci una prova con le riserve della prima squadra contro gli altri grandi della Roma. Ricordo che in campo Benetti mi dava consigli e l’anno dopo me lo ritrovai allenatore della Primavera.

Quando arrivai trovai Liedholm in mezzo al campo, per me era una figura mitologica. La Roma mi ingaggiò e al termine della stagione fui tesserato dalla società giallorossa. Partii a metà luglio con la prima squadra per il ritiro a Brunico. Partimmo dalla sede al Circo Massimo, avevo circa 15 anni e mezzo. Ero emozionatissimo, poter condividere in tenera età lo spogliatoio con campioni come Bruno Conti, Di Bartolomei, Pruzzo, gente che avrebbe vinto lo Scudetto dopo 2 anni”.

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