ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 – Laura Cigna (speaker di Centro Suono Sport): “Ci hanno confinato sulla nave Costa Magica, al largo della Martinica, a causa di 2 persone col Coronavirus. La situazione? Siamo in 2500 e senza mascherine”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 – Laura Cigna (speaker di Centro Suono Sport): “Ci hanno confinato sulla nave Costa Magica, al largo della Martinica, a causa di 2 persone col Coronavirus. La situazione? Siamo in 2500 e senza mascherine”

Questa la testimonianza di Laura Cigna, speaker di Centro Suono Sport 101.5, nota radio romana di approfondimento calcistico/sportivo, all’interno della trasmissione “Io sto con Centro Suono Sport”, condotta da Alberto Mandolesi, in cui racconta disagio e preoccupazione per essere rimasta bloccata sulla nave da crociera Costa Magica a causa della presenza di 2 persone che hanno contratto il Coronavirus. L’imbarcazione, al momento, è ferma a 3 miglia marine (6 km) dalla costa, all’entrata della baia di Fort-de-France, capoluogo del dipartimento d’oltre mare francese della Martinica. 

Com’e la situazione?

“Paradossale. La Costa ci ha fatto partire venerdì e ci avevano detto che era tutto ok. In 6 giorni di navigazione ci hanno fatto scendere una volta sola perché tutti ci hanno respinto e avevamo capito che c’era qualcosa che non andava. Nell’unica discesa ci hanno lasciato a 3 miglia dalla costa di Martinica e hanno fatto salire a bordo gli operatori sanitari. Stamattina hanno fatto sbarcare 2 persone per casi di Coronavirus: un membro dell’equipaggio e un passeggero, che ora sono all’ospedale. Dovevamo prendere oggi l’aereo per Milano ma siamo bloccati e stiamo aspettando. Oltre i malati, poi, hanno fatto scendere i residenti di Martinica. Gli hanno fatto compilare un foglio e dovranno stare per due settimane in quarantena. Noi non sappiamo ancora che fine faremo, quasi sicuramente a breve ci faranno allontanare dal porto”.

 

Vi hanno dato le mascherine?

“A noi no, solamente al personale di bordo”.

 

Quanti siete sulla nave?

“Circa 2500. Ci hanno detto di prendere le precauzioni, di stare a distanza e di lavarci le mani. Nessuno ci dice niente e aspettiamo notizie”.

 

Che morale c’è sulla nave?

“Ci sono un po’ di problemi tra francesi e italiani, che ci additano come untori. Fino a ieri sono stati carini, eravamo un fronte unico anche nelle richieste dei rimborsi ora siamo a gruppetti sparsi. Un clima veramente surreale”.

 

Non vi dicono quando potrete scendere?

“No. Da qui non ci possiamo muovere. Il Capitano sta annunciando ora che solo i residenti di Martinica possono scendere, mentre gli altri no”.

 

Come ve ne siete accorti?

“Perché non ci hanno voluto prima a Grenada. Poi, stessa situazione alla seconda escursione perché la nave batte bandiera italiana.  Peraltro, ieri hanno ammainato la bandiera. A Barbados sono saliti gli uomini con le tute bianche, tuttavia ci hanno detto che eravamo sani. E poi l’arrivo qui a Martinica con la scoperta dei casi. Speriamo che non ci sia il panico che potrebbe creare situazioni di forte tensione tra i croceristi: per il momento siamo abbandonati a noi stessi. Comincio a essere preoccupata anche perché penso ai miei quattro figli a casa”.

REDAZIONE