ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Jerry Calà: “In questo periodo difficile fa piacere fare compagnia alle persone con i miei film. Seguiamo gli ordini per risorgere quest’estate”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Jerry Calà: “In questo periodo difficile fa piacere fare compagnia alle persone con i miei film. Seguiamo gli ordini per risorgere quest’estate”

L’attore Jerry Calà è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5, all’interno della trasmissione Centro Suono Calcio. Queste le sue parole:

Come sta vivendo questo momento?
“Sto bene, sono stato molto attento anche perché mi sono messo paura dopo tutto quello che dicevano; colpisce le persone avanti con più di 65 anni, non ci sono posti in ospedale. Oggi sono 21 giorni che sono a casa. Sono in extra isolamento, non posso lavorare e mi godo la mia famiglia. Lavorativamente mi è saltato tutto, mi dispiace ma non mi lamento. Mi piace stare tra la gente e la mia speranza è che tutti si convincano ad essere ligi agli ordini che ci vengono dati e per risorgere quest’estate, che se non me la fate fare m’incazzo (ride, ndr)”.

La sua giornata tipo?
“Parto dalla notte, cerco di andare a dormire più tardi possibile. Con mio figlio ci spariamo film su film poi la mattina almeno mi sveglio tardi. faccio l’ora d’aria come i carcerati, pranzo alla siciliana quindi dopo le due e il pomeriggio so cazzi…ti scappa il telecomando sulle notizie e viene l’angoscia, non ci sono segnali di remissione e speriamo arrivino presto”.

Ormai con i suoi film, che in questi giorni passano spesso sei uno di famiglia, un immortale del cinema.
“Speriamo di essere immortali al Coronavirus, fa molto piacere che grazie a quei film le persone passano due ore spensierate. Poi lasciatemelo dire i film che facevamo fanno parecchio ridere rispetto a quelli che si fanno adesso. Bisogna sempre stare attenti alle battute. Diciamo che in questo periodo a casa raccolgo l’affetto della gente. In questi giorni sto postando estratti del mio libro scritto anni fa con degli aneddoti sui film e tante altre storie del set. Se capita me li vedo anche; non sono di quelli che non si riguardano perché si sentono arrivati…ma vaffanculo (ride, ndr)”.

Che ricordo ha di Vanzina?
“Un amico. E’ stato parte della mia vita. Con lui ho fatto il mio primo film. Era un gran signore e un grande regista. Aveva un’esperienza grandissima, anche da giovane, era aiuto regista di Monicelli e infatti con lui abbiamo fatto i più grandi successi”.

Come nascono e che cosa hanno rappresentato i gatti di Vicolo Miracoli?
“Per caso. Sono nati da un’esperienza studentesca, nel teatrino di un liceo di Verona dove facevamo spettacoli di satira. Finite le scuole ci siamo lanciati nel mondo dello spettacolo e con grande fatica siamo riusciti in una decina d’anni a raggiungere il top, nella classifiche cinematografiche e discografiche. Eravamo la novità di un gruppo che aveva una mobilità molto forte per il periodo. Siamo stati un terremoto al tempo e abbiamo aperto la strada a molti gruppi comici che sono venuti dopo di noi”.

Il film in cui si è divertito di più?
“Vacanze di Natale. Cortina era tutta per noi perché girammo fuori stagione, in città facevano le comparse, ci portavano a mangiare e De Laurentiis impazziva perché non sapeva dove cercarci; a me una volta mi ha trovato dentro una baita che avevo passato la notte lì”.