CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Dott. Montanari (Nanopatologo): “È biologicamente impossibile creare un vaccino contro il coronavirus”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Dott. Montanari (Nanopatologo): “È biologicamente impossibile creare un vaccino contro il coronavirus”

Il Podcast dell’intervento del Dott. Stefano Montanari, nanopatologo, (23-03-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

Siamo i più grandi consumatori di antibiotici del mondo, i medici li prescrivono anche contro le malattie virali nonostante non servano minimamente. Il Ministero della Salute ha promosso una campagna informativa proprio rivolta a loro. Gli antibiotici colpiscono il microbiota che ci permette di condurre una vita sana, la stessa cosa la fanno i vaccini, se a questo aggiungiamo la reclusione in casa è normale parlare di immunodepressione.

Siamo in presenza di un virus nuovo, nato in laboratorio, ne esistono molti perché anche il semplice raffreddore può esserlo e ci sono dei brevetti per chi ci lavora. È molto semplice mutare il coronavirus, lo si può fare volontariamente o per errore. Questo virus è alla ricerca di un equilibrio per replicarsi ed è normale che nei vari Stati si sia adattato in maniera diversa. Questa facilità di mutazione è il motivo per il quale è impossibile anticiparlo con un vaccino, come per l’HIV.

Negli ultimi tre anni in Italia sono morte 68 mila persone per l’influenza comune, più di 20 mila l’anno, eppure non sono stati fatti questi discorsi. Ogni anno muoiono 49 mila persone per infezioni contratte in ospedale. In molti studi medici è stata evidenziata la corrispondenza tra le zone di maggior diffusione del virus e quelle con la più alta percentuale di vaccinati. Questo virus colpisce principalmente i polmoni, perciò è normale che i fumatori possano essere più esposti. La maggioranza delle persone decedute aveva altre patologie gravissime, quelle precedentemente sane erano solamente tre.

Negli ultimi dieci anni la sanità italiana è stata messa al tappeto da tagli economici ingenti, non ci sono respiratori perché il numero di posti letto in terapia intensiva è scarso. Non siamo preparati ad un’influenza benigna che necessita di macchinari semplici. Le contromisure prese dal governo sono deleterie, chiudere in casa le persone significa non conoscere le basi della medicina perché si priva un organismo delle difese necessarie. Non si tratta di semplice incompetenza. Sono convinto che una buona parte di popolazione sia positiva e non mostri sintomi, quando parliamo dei tamponi dobbiamo considerare che l’80,3% si rivela un falso positivo. Non si diventa immuni dal coronavirus, per questo è biologicamente impossibile creare un vaccino.

Dopo un periodo così, passato nella paura, tutti saranno disposti a farsi un vaccino per tornare ad una vita normale e lo faranno ogni anno generando un business enorme. Sono 33 anni che non si controllano i vaccini, lo ha affermato un tribunale americano, è l’unico prodotto al mondo senza responsabilità civile o penale ed è impossibile da sperimentare. È un business colossale, i medici prendono una percentuale ad ogni vaccinazione. Questa emergenza terminerà quando saranno stati fatti gli investimenti programmati, chi nelle borse, chi nelle attività commerciali”.

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