CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Petruzzi: “Gli inizi sul campo del Testaccio e l’ingresso nel settore giovanile della Roma”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Petruzzi: “Gli inizi sul campo del Testaccio e l’ingresso nel settore giovanile della Roma”

Il Podcast dell’intervento di Fabio Petruzzi (02-04-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

Ho iniziato a giocare a calcio nel Testaccio quando avevo cinque anni e sono rimasto fino alla categoria esordienti. La Roma faceva numerose selezioni e provini e finalmente riuscì a passare in giallorosso. Ero in campo in quel Roma-Torino, ultima giornata di campionato con la Roma campione d’Italia. Da bambino e tifoso è stata un’emozione indescrivibile: vivere la festa e vedere il mio idolo Di Bartolomei, ho ancora i brividi.

Ho giocato due anni con i giovanissimi della Roma da centrocampista centrale, non andavo in campo sempre perché ero piccolo fisicamente e specialmente nei tornei nazionali si privilegiava il risultato. Tutte le mattine a casa mi alzavo e controllavo contro il muro se fossi cresciuto, avevo paura di essere escluso. Arrivato agli allievi ho scelto di tornare un anno nel Testaccio perché mi avrebbero garantito più continuità e terminata quella stagione tornai nella Roma per giocare la Berretti.

Prima di iniziare il campionato primavera l’anno successivo, la società mi convocò per il ritiro con la prima squadra di Liedholm. Non mi sono mai piaciute le lunghe distanze perché facevo fatica con la resistenza, durante uno degli allenamenti Bruno Conti vedendomi in difficoltà iniziò a chiamarmi “agonia”. Ho sempre amato la Roma, nel 2001 sono andato via per problemi con Capello ma per quanto mi riguarda quello Scudetto l’ho vinto anche io, da tifoso”.

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