CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Mammì: “La distribuzione dei Buoni Spesa è iniziata, la priorità sono le famiglie senza reddito”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Mammì: “La distribuzione dei Buoni Spesa è iniziata, la priorità sono le famiglie senza reddito”

Il Podcast dell’intervento di Veronica Mammì, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma, (10-04-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

La distribuzione dei Buoni Spesa è già iniziata, sono stati inviati i primi 2.500 tramite app e consegnati casa per casa dalla Polizia locale i primi 1.000 ticket cartacei. Per richiederli è necessario compilare l’apposito modulo sul sito di Roma Capitale ed inviarlo via mail al Municipio di riferimento. Nel caso in cui non si abbia a disposizione una stampante sarà sufficiente ricopiare il modulo a mano e mandare via mail la foto dello stesso fatta con il telefono. Infine, chi non avesse accesso a dispositivi tecnologici potrà recarsi in alcune edicole selezionate, l’elenco delle quali è presente sul sito di Roma Capitale, o rivolgersi a parrocchie e associazioni di volontariato che aiuteranno i cittadini nei passaggi necessari. Le domande vengono raccolte dai vari Municipi e trasmesse al Comune, dopo una verifica inizia il processo di consegna.

Ad oggi abbiamo ricevuto circa quarantamila richieste, parte delle quali devono ancora arrivare al Comune. Voglio ringraziare i Municipi che stanno lavorando alacremente e rassicurare i cittadini sulla consegna dei Buoni Spesa. Sul sito di Roma Capitale è pubblicato l’elenco degli esercizi commerciali nei quali è possibile utilizzarli. La suddivisione delle risorse dipende dal numero di componenti del nucleo familiare: il tetto massimo è di 300 euro per famiglie con uno/due membri, fino a 400 euro per chi ha tre/quattro componenti e fino a 500 euro per nuclei composti da più di cinque persone.

Stiamo dando la priorità a chi non ha reddito, poi si analizzano i tipi di contributi percepiti. Ovviamente la volontà è di aiutare prima le famiglie più in difficoltà. Oltre ai Buoni Spesa abbiamo acquistato circa quarantacinquemila pacchi da consegnare a chi ne ha necessità, stiamo facendo tutto quello che la legge ci consente di fare per aiutare i cittadini.

La nostra amministrazione si è mossa da subito per aiutare la categoria OEPA. Prima abbiamo dato la possibilità ai Municipi di attivare l’assistenza domiciliare e poi, dopo le restrizioni del Governo, abbiamo consentito l’attivazione della didattica a distanza. Applicando l’articolo 48 gli operatori possono percepire uno stipendio a fronte di una prestazione resa, se gli stessi non volessero utilizzare questo servizio possono attivare il Fondo di Integrazione Salariale; quindi in un modo o nell’altro percepire uno stipendio. Le mie porte sono sempre state aperte ma ci tengo a sottolineare che l’appalto degli OEPA viene gestito a livello municipale. La nostra priorità sono i lavoratori e le famiglie con bambini disabili”.

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