CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Rezza (Direttore Dipartimento Malattie Infettive ISS): “La mia era una semplice battuta, siamo ancora nella fase uno ed è prematuro parlare di ripresa del calcio”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Rezza (Direttore Dipartimento Malattie Infettive ISS): “La mia era una semplice battuta, siamo ancora nella fase uno ed è prematuro parlare di ripresa del calcio”

Il Podcast dell’intervento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, (14-04-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

Quella di ieri era una battuta innocente per sdrammatizzare un clima pesante che ci portiamo dietro da tanto tempo, non mi aspettavo che venisse strumentalizzata a tal punto. Ho la sensazione che non si aspettasse altro. A Diaconale voglio bene e mi auguro che abbia le sue soddisfazioni magari già in questo campionato, ma non ho replicato perché mi sembra una situazione ridicola. Si rischia di innescare un meccanismo pericoloso che potrebbe aizzare i tifosi.

Mi hanno contestato la battuta perché c’è gente che muore, a maggior ragione allora è impossibile parlare di ripresa del calcio. I giocatori si possono testare più volte senza problemi ma sarebbe chiaramente strano visto il numero di tamponi che una procedura di questo tipo richiederebbe. Detto questo, anche se ai medici è consentito dare un parere sanitario l’ultima decisione spetta alla politica. In questo momento siamo ancora nella “fase uno” e le attività, anche quelle che implicano un rischio minimo, non possono riprendere. Quando entreremo nella “fase due” vedremo se sarà preso in considerazione questo tema e nel caso sarà opportuno valutare attentamente tutti i protocolli sanitari relativi alla ripresa sportiva perché parliamo comunque di attività che comportano un minimo rischio e sarà necessario un monitoraggio molto serrato.

In questo momento ci sono cinque vaccini in “fase uno”, quella di controllo della sicurezza, quelli americani e cinesi sono in stato piuttosto avanzato. Ce n’è uno italo-inglese che si basa su un farmaco anti-ebola a cui deve essere sostituita una proteina perciò ha già una buona base. Ovviamente bisognerà poi valutarne l’efficacia. La situazione sta migliorando lentamente, speravamo di fare prima ma i sacrifici che abbiamo fatto e stiamo facendo ci aiuteranno. Ci mancano molte cose, tra cui il calcio. Un giudizio sulla Roma di Fonseca? Non so quanto le cose dipendano dai calciatori o dagli allenatori. Non mi sbilancio, è talmente tanto che non vediamo le partite che ci siamo dimenticati come andavano le cose”.

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