CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Di Perri (Responsabile Malattie Infettive Amedeo Savoia Torino): “Nella fase due saranno necessari protocolli ad hoc per le singole attività, non credo nel sostegno delle app per lo screening”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Di Perri (Responsabile Malattie Infettive Amedeo Savoia Torino): “Nella fase due saranno necessari protocolli ad hoc per le singole attività, non credo nel sostegno delle app per lo screening”

Il Podcast dell’intervento del Prof. Giovanni Di Perri, Responsabile Malattie Infettive dell’Amedeo di Savoia di Torino, (15-04-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

“Per una graduale ripresa, servirà distinguere diversi protocolli in funzione dell’attività produttiva che sarà riavviata. Nel caso di una fabbrica, servirà uno screening degli operatori, dei magazzinieri, piuttosto che di altri addetti ai lavori e tale operazione sarà attuata attraverso la mappatura che si ottiene con i test seriologici e con i test anticorpali.

Bisognerà lavorare duramente sul numero di persone che probabilmente hanno contratto il virus da asintomatici o con sintomi lievi. Enucleare un corpo di lavoratori che possono lavorare tra loro senza rischi, in assenza dei tamponi che in questo momento sono difficili da reperire, bisogna utilizzare i test seriologici, oggi in commercio. L’obiettivo è idoneizzare i lavoratori di un determinato settore, al fine di far riprendere a rischio zero le attività.

Se ci si riferisce a dei negozi, dove c’è una vendita al dettaglio e quindi un contatto di prossimità col pubblico, servirà mantenere le distanze di sicurezza, indossare le mascherine e tutti i dispositivi di protezione individuale. L’abitudine acquisita in queste settimane che abbiamo vissuto andando a fare la spesa ai supermercati, dovrà esser mantenuta. Sul piano delle tecnologie e delle possibili app che possano mappare la popolazione, ritengo complicato ottenere dati utili su 60 milioni di persone, perchè temo manchino infrastrutture idonee, basterebbe lasciare un iphone a casa e andare in giro per eludere questa forma di controllo”.

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