CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Broccolo (Microbiologo – Università di Milano Bicocca): “Servirà cautela nella fase di riapertura graduale, fondamentale la mappatura della popolazione”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Broccolo (Microbiologo – Università di Milano Bicocca): “Servirà cautela nella fase di riapertura graduale, fondamentale la mappatura della popolazione”

Il Podcast dell’intervento del Prof. Francesco Broccolo, Microbiologo dell’Università di Milano-Bicocca e Direttore Scientifico del Cerba HealthCare, (30-04-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

Bisogna avere grande cautela in questa fase di graduale riapertura. L’esempio di Singapore, dove c’è stata una lieve recrudescenza del virus, va tenuto in considerazione. Sarebbe grave non farsi trovare pronti, in termini di esami clinici e diagnostici per cercare di limitare al minimo qualsiasi problematica. Secondo uno studio della rivista Nature, le misure di sicurezza adottate in Italia, sia sul piano individuale, sia sul piano collettivo, hanno prodotto risultati maggiormente efficaci rispetto ad altri Paesi come ad esempio gli Stati Uniti.

È evidente che dopo due mesi sia necessario riaprire in modo graduale, ma tale ripresa va assicurata con la messa in opera dei tamponi e dei test sierologici. Fondamentale partire dal 4 maggio per tenere sotto controllo gli eventuali nuovi focolai, che potrebbero generarsi a causa del rientro a lavoro, soprattutto negli uffici. Se questi test verranno fatti in modo adeguato, potremo uscire dall’epidemia entro fine anno. Oggi abbiamo inoltre appreso da uno studio cinese che dopo 9 giorni, il 100% dei soggetti testati risultano avere gli anticorpi, che presumibilmente saranno protettivi. Ad oggi gli studi arrivano a 3 mesi di protezione, presumibilmente per 6 mesi-1 anno. Non abbiamo però ragione di credere il contrario, sarebbe un’eccezione se non proteggessero da un ritorno della malattia. Anche per questo motivo è fondamentale partire con una mappatura della popolazione, verificando quante persone effettivamente hanno contratto la malattia.

Noi saremo realmente fuori pericolo quando il 70% degli italiani avrà maturato gli anticorpi, questo porterà pian piano all’eliminazione del virus. Chiaramente è probabile che per arrivare al 70% servirà anche il vaccino. La positività al test sierologico permetterà anche di svolgere un tampone per verificare se la carica virale del soggetto è svanita, oppure no. Il virus è molto sensibile al calore: un recente studio dimostra che a 24 gradi minimi e con l’80% di umidità il virus scompare in 2 minuti, questi dati mi rendono ottimista rispetto alla possibile frequentazione delle spiagge nel periodo estivo. La Kawasaki è una malattia auto-immune, che colpisce i bambini ma il legame causale con il Covid-19 è tutto da dimostrare. Sono pervenute delle segnalazioni agli scienziati, ma è ancora presto per dare dei commenti. Bisogna capire se il legame è casuale o causale”.

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