CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Umberto Calcagno (Vicepresidente AIC): “Ricominciare a tutti i costi è una forzatura, serve un protocollo chiaro che dia certezze. Il calcio ha il diritto di ripartire in totale sicurezza”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Umberto Calcagno (Vicepresidente AIC): “Ricominciare a tutti i costi è una forzatura, serve un protocollo chiaro che dia certezze. Il calcio ha il diritto di ripartire in totale sicurezza”

Il Podcast dell’intervento di Umberto Calcagno, Vicepresidente Associazione Italiana Calciatori, (07-05-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

Qual è la posizione ufficiale dei calciatori sulla ripresa?
“Ricominciare a tutti i costi è una forzatura, stiamo cercando di percorrere tutte le strade possibili per capire se il nostro sistema possa convivere con la fase epidemiologica. Oggi finalmente siamo tutti insieme, con la FIGC, speriamo che l’incontro di oggi sia risolutivo per affrontare in sicurezza il primo step, quello degli allenamenti collettivi. Il calcio come altri comparti del nostro mondo industriale ha il diritto di capire se è possibile riprendere in totale sicurezza”

Non si parla ancora di ripartenza del campionato ma di allenamenti?
“Esatto, gli allenamenti dei singoli sono ripartiti, la seconda fase sarà quella degli allenamenti collettivi individuata nel 18 maggio e questa fase ha bisogno di regole molto chiare, in termini di sicurezza sul lavoro”

Sul tema del distanziamento sociale?
“È inevitabile, essendo il calcio uno sport di contatto, per questo motivo nel nostro mondo servono approfondimenti tecnici più chiari. Non bisogna avere fretta ma dobbiamo anche valutare che oggi i dati sull’epidemia manifestano un certo miglioramento rispetto a 5 settimane fa”

Qual è la vostra posizione in merito alla possibile deroga alla quarantena di 14 giorni in caso di nuovi positivi?
“Non c’è una posizione AIC, ci siamo affidati come tutti quanti alla comunità scientifica e anche noi abbiamo il nostro consulente nella commissione medica FIGC. Auspichiamo che i controlli, i tamponi e i test sierologici possano darci metodologie nuove ed aiutare ad isolare chi risulti eventualmente positivo. Se ci si dovrà allenare e giocare, questo è uno dei nodi irrisolti che va affrontato con chiarezza”.

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