CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Gianfranco Cattai (Presidente FOCSIV): “Serve prudenza nelle operazioni di volontariato, esiste un protocollo per preparare i giovani al contesto che affronteranno”

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Gianfranco Cattai (Presidente FOCSIV): “Serve prudenza nelle operazioni di volontariato, esiste un protocollo per preparare i giovani al contesto che affronteranno”

Il Podcast dell’intervento di Gianfranco Cattai, Presidente Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, (12-05-2020) ai microfoni di Centro Suono Sport all’interno del programma 1927 – La Storia Continua

“Più che puntare il dito contro qualcuno, affermo dall’alto dell’esperienza di oltre 30 anni di volontariato, nei quali abbiamo mandato oltre 28 mila giovani, la necessità di avere accortezza e prudenza in qualsiasi operazione. Non avrei mai inviato una persona da sola, ma forse non sarebbe cambiato nulla.

Esiste un protocollo che prevede la preparazione dei nostri volontari, sia sul piano socio-culturale, sia sui rischi che si possono incontrare. Un’attività prudenziale, anche se non ci sono regole che azzerino i rischi. I giovani devono capire quale contesto andranno ad incontrare: è ben difficile, ad esempio, immaginare come si vive con 5 litri d’acqua al giorno, rispetto a noi che ne utilizziamo 50. Questo è un piccolo aspetto di un mondo, totalmente diverso, nel quale ci si andrà a muovere. L’aspetto fondamentale è che i ragazzi abbiano contatti diretti con i rappresentanti italiani dell’associazione, che sul posto possano inserirli, o con persone autoctone legate alle stesse.

Sul piano della sicurezza molto spesso, soprattutto in ambiente rurale, ci sono degli elementi di altissimo livello: abbiamo imparato a lavorare e a vivere con la gente che si cura della nostra protezione, non c’è paura. Poi ci sono situazioni delicate ed esposte come quella del Kenya, nel caso della Romano, che andrebbero approfondite. Vorrei testimoniare però che le condizioni di sicurezza di questi paesi sono decisamente superiori, anche se ci sono delle sacche di insicurezza. Un eventuale intervento della Farnesina nella valutazione dei luoghi più rischiosi? Se dovesse accadere sarà necessario che si avvalgano dei report delle associazioni che vivono fisicamente i territori piuttosto che delle ambasciate”.

ASCOLTA L’INTERVENTO INTEGRALE!