ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Mirabelli (ex Ds Milan): “La Roma deve giocare per vincere. Investirei su Milik se partisse Dzeko”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Mirabelli (ex Ds Milan): “La Roma deve giocare per vincere. Investirei su Milik se partisse Dzeko”

L’ex direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”, queste le sue parole:

Quale è stata la trattativa più complicata che ha gestito?
“Quella per il rinnovo di Donnarumma. Non è stata per nulla semplice, anzi ancora se ne parla anche in vista della nuova richiesta di rinnovo”.

Come mai non c’è un uomo di campo nella Roma?
“Non saprei e credo sia necessario averne uno. Roma è una piazza importante e per questo è fondamentale avere uomini di campo. Purtroppo quando si fanno scelte di questo tipo, si deve lavorare per fare meno errori rispetto agli altri e molte volte si fanno comunque. Con queste premesse, peraltro, il rischio è maggiore”.

La Roma si muoverà sul mercato per partecipare o per vincere?
“La Roma deve sempre giocare per vincere. Ogni volta che sono stato a vederla, mi perdevo belle cose in campo per ammirare quello che accadeva sugli spalti. Un qualcosa fuori dal comune che non ho mai visto da nessuna parte, per questo la Roma non deve soltanto partecipare, ma ambire”.

Che cosa si dice di Friedkin nell’ambiente?
“Anche se sono soltanto sensazioni, sembra che Friedkin voglia portare centralità in tutte le funzioni societarie, evitando di perseverare nella gestione dall’estero. L’augurio è che possa mettere le persone giuste all’interno del club ed essere poi giudicato dopo un tempo ragionevole”.

Al posto di Dzeko prenderebbe Milik?
“Mi piacciono entrambi e lo farei. Investirei su un giocatore come Milik, giovane e forte e andrei a patrimonializzare il club. Dzeko è straordinario, però per l’età che ha lo scambierei”.

Che tipo di mercato ci dobbiamo aspettare?
“Un po’ strano dove ci vorrà una buona dose di fantasia. Chi opera si deve inventare qualcosa, poiché quello che è accaduto è straordinario (Covid-19, ndr). Tutti gli operatori negli anni devono aver accumulato tanti contatti per poterli usare ora. Chi fa questo lavoro deve avere una grande conoscenza: spesso, in Italia, vengono presi giocatori solo per fare un favore o per altri motivi. Ora, chi conosce davvero calcio, si può sbizzarrire”.

Prossimamente la vedremo di nuovo “sul campo”?
“Sono rimasto scottato tra la Premier e il Milan: con i rossoneri, ad esempio, non ho potuto completare il progetto. Non sono alla ricerca di un contratto, né di una poltrona. Se trovo un progetto che mi piace lo valuterò, in alternativa me ne resto a casa”.

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