ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Alessandro Innocenti (preparatore atletico): “Zaniolo dovrà superare il trauma. Ha bisogno di tempo per scordarsi dell’infortunio e riacquisire fiducia e solidità nelle movenze”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Alessandro Innocenti (preparatore atletico): “Zaniolo dovrà superare il trauma. Ha bisogno di tempo per scordarsi dell’infortunio e riacquisire fiducia e solidità nelle movenze”

l professor Alessandro Innocenti, preparatore atletico tra le altre di Salernitana, Chievo, Torino, Bari, Napoli e della nazionale italiana di calcio, è intervenuto ai microfoni di CentroSuonoSport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

Per l’infortunio di Zaniolo si può parlare di sfortuna?
“Non credo si tratti solo di sfortuna. È atterrato male sul piede destro, procurandosi una distorsione, e si è poi scontrato con il ginocchio dell’avversario. Può centrare anche la componente psicologica, magari negli ultimi mesi il ragazzo ha inconsciamente caricato troppo spesso il peso sul ginocchio “sano” per proteggere l’altro, che invece era già stato vittima del precedente infortunio”.

Il gran numero di infortuni al legamento crociato nella Roma può essere una casualità?
“È una situazione difficile da spiegare, almeno se non si è all’interno di quella specifica organizzazione. Il cambiare spesso lo staff e le metodologie di lavoro può essere un problema. Certo è che un professionista dovrebbe sapersi regolare da solo, ma resta comunque un dato anomalo”.

La pausa dovuta al Covid-19 e i ritmi serrati dopo lo stop, potranno causare un maggior numero di infortuni?
“Certamente, il rischio va sicuramente ad aumentare, soprattutto a causa del lungo stop. La tecnologia odierna rende più semplice analizzare uno ad uno i calciatori, basandosi sulle loro rispettive e peculiari caratteristiche fisiche”.

Qual è il rapporto tra staff medico e staff tecnico in queste situazioni?
“Lo staff medico comunica l’esito degli esami clinici, dunque teorici, circa le condizioni dell’atleta. Spesso, il campo può dare risposte e sensazioni diverse. È dunque necessario che ci sia grande collaborazione tra le parti”.

Come si gestisce, anche, psicologicamente un’atleta che proviene da un infortunio come questo?
“Al calciatore serve fiducia. Gli serve quotidianamente soprattutto durante la prima fase. Nel momento in cui vengono superati i problemi strutturali, possono bastare anche cinque mesi; in caso contrario, qualora questi non siano del tutto superati, si rischiano ricadute. Ma è la testa che fa la differenza”.

Per Nicolò Zaniolo si parla di uno stop di sei mesi. Non sarebbe meglio aspettare anche di più, se necessario?
“Il tempo di recupero è senza dubbio un fatto molto individuale. Ogni caso va seguito singolarmente e in maniera assolutamente slegata anche dagli altri infortuni dello stesso tipo. Il problema principale è, secondo me, psicologico: Il fisico del calciatore ha bisogno di tempo per scordarsi dell’infortunio e riacquisire fiducia e solidità nelle movenze. Potrebbe volerci anche un anno”.

Chi vince il Tour de France?
“Non un italiano, il vincitore probabilmente sarà dell’Est. Nibali non è al top”.

REDAZIONE