ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Riccardo Mancini (DAZN): “Dzeko è una perdita importante, un leader tecnico ed emotivo. La Roma però sta costruendo una squadra competitiva”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Riccardo Mancini (DAZN): “Dzeko è una perdita importante, un leader tecnico ed emotivo. La Roma però sta costruendo una squadra competitiva”

Riccardo Mancini, telecronista DAZN, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 all’interno del programma “Crossover“.

 

Ore calde per il mercato. Che idea ti sei fatto di queste trattative che vedono protagonista la Roma?

“Il club vuole costruire una squadra competitiva. Kumbulla è stato uno dei giovani più in mostra dello scorso campionato, Pedro ha esperienza internazionale e può portare tanto a livello tecnico, sono mosse importantissime. Per quanto riguarda Milik al posto di Dzeko bisognerà capire come si andrà a integrare. Finora il mercato lancia un segnale importante che va in unica direzione, la costruzione di una Roma competitiva in Italia e Europa”.

Come cambierà la Roma con Milik al posto di Dzeko?

“Milik ha delle caratteristiche che possono essere paragonate al gioco di Dzeko. Il bosniaco chiaramente è un leader nato e la sua assenza peserà molto anche a livello emotivo. La Roma perderà uno dei migliori attaccanti in Europa ma con Milik guadagnerà sotto il profilo anagrafico e potenzialmente avrà un calciatore che potrebbe avere una carriera importante”.

Cosa manca ancora a questa rosa per poter essere definita completa?

“Secondo me a centrocampo manca un po’ di qualità, anche lo scorso anno, quindi mi aspetterei un colpo da questo punto di vista. Con tutto il rispetto per Diawara, Veretout e Pellegrini (che viene schierato in posizione più avanzata) forse qualcosa avrei fatto, non necessariamente come titolare, ma anche come rinforzo per la panchina”.

Al secondo anno in Italia pensi che Fonseca possa essere un valore aggiunto?

“Decisamente sì, ho molta fiducia in Fonseca e mi aspettavo l’impatto positivo con il campionato italiano. È un allenatore pragmatico, molto intelligente, che ha saputo adattarsi alla Serie A e questo nel calcio attuale è fondamentale”.

Quali saranno le difficoltà che dovrà fronteggiare la squadra di Fonseca sabato sera al Bentegodi?

“È un esordio non semplice ma alla portata. Il Verona è pieno di incognite, lo scorso anno Juric ha portato un grande calcio in stile inglese, ma ha perso giocatori importanti. Ad esempio Pazzini non tanto per la continuità di rendimento quanto a livello di spogliatoio, perché era un elemento importante. Voglio capire se i giovani possono fare strada anche da soli, giocatori di esperienza servono sempre e comunque per unire lo spogliatoio e portare avanti l’ambizione. Mantengo dei dubbi, ha un parco giocatori che può dar fastidio alla Roma, soprattutto alla prima di campionato perché abituato a giocare con intensità, soprattutto sugli esterni”.

Un giudizio su Kumbulla?

Kumbulla mi ha sorpreso molto, è stato lanciato in Serie A praticamente senza aver mai giocato con l’Hellas in Serie B. L’aver lavorato con Juric gli è servito per crescere in fretta, alla sua età ha già dimostrato di essere un calciatore importante.

Capitolo terzino destro, affare De Sciglio al momento congelato per il rifiuto di Karsdorp al Genoa, punteresti sull’olandese qualora dovesse trovare una condizione fisica accettabile?

“Karsdorp non gioca da tanto con continuità, in Olanda aveva dimostrato di essere un calciatore importante. Fonseca  e i suoi collaboratori sanno meglio di noi le condizioni fisiche, preso singolarmente è un ottimo giocatore. Dovesse trovare la continuità fisica ci punterei, ma non deve essere la prima scelta”.

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