ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Attilio Gregori: “Sarà una partita falsata dal calciomercato, la perdita di Dzeko un passo indietro importante”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Attilio Gregori: “Sarà una partita falsata dal calciomercato, la perdita di Dzeko un passo indietro importante”

Attilio Gregori, ex giocatore di Roma ed Hellas Verona, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 all’interno del programma “Crossover“.

Che partita sarà Hellas Verona – Roma?

“La stagione e i risultati dello scorso anno vanno dimenticati. Roma e Verona hanno squadre incomplete e dopo tanti mesi di stop andrà verificata la condizione fisica dei giocatori e lo stato mentale. Ci saranno difficoltà da entrambe le parti, sarà una partita per certi versi falsata visto che le squadre sono ancora in costruzione”.

Cosa ti aspetti da Paulo Fonseca in questa seconda stagione in Italia?

“L’allenatore ha conosciuto l’ambiente ed ha modificato un po’ il suo atteggiamento e le dichiarazioni pre e postpartita. Mi aspetto molto da lui ma è pur vero che la Roma negli ultimi anni ha perso tanti calciatori importanti e questo deve essere considerato quando si giudica l’operato di Fonseca. Penso che al momento il tecnico sia un po’ in difficoltà nelle scelte di formazione. La perdita di Dzeko sarà un passo indietro importante”.

Domani chi giocherà tra Pau Lopez e Mirante?

Se un allenatore dice che ci sono il 50% di possibilità per entrambi, vuol dire che la scelta può ricadere su Mirante. Nel calcio di oggi si cercano portieri che inizino il gioco da dietro, ma il portiere deve essere bravo con le mani. Anche sotto questo punto di vista la Roma non riesce a trovare continuità nel ruolo, un’altra pecca tra gli errori che sono stati fatti. Se la scelta domani dovesse ricadere su Mirante immagino che la Roma abbia in mente di cambiare Pau Lopez per sostituirlo con un nuovo titolare. Mirante è un portiere affidabile, ma una squadra come la Roma dovrebbe valutare altri profili. L’alternanza in porta non fa mai bene, è difficile per un portiere superare la pressione dopo tanti errori.

È più una questione tecnica, o psicologica?

“L’impressione è che non trasmetta sicurezza al reparto. Per giocare in una piazza come Roma serve grande personalità. Magari dopo le prime critiche e le pressioni è andato un po’ in difficoltà fino a commettere alcuni errori. Non conosco il ragazzo, nè le dinamiche, ma potrebbe essere accaduto proprio questo”.

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