ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Alvaro Vitali: “Caso Diawara: Juventus o Inter probabilmente non sarebbero state penalizzate”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Alvaro Vitali: “Caso Diawara: Juventus o Inter probabilmente non sarebbero state penalizzate”

Il noto attore comico Alvaro Vitali è intervenuto ai nostri microfoni, durante la trasmissione Borderò. Queste le sue parole:

Che cosa pensa del caso Diawara?
“Probabilmente, se fosse successo all’Inter o alla Juventus, magari non li avrebbero penalizzati. Spero comunque che gia domenica, con i bianconeri, potremo riscattarci”.

Che aspettative ha sul gruppo Friedkin?
“Spero possano mantenere le promesse fatte. Vorrei investissero sullo stadio e sui calciatori più forti: la squadra va rinforzata”.

Che cosa pensa di un possibile rientro in società di Francesco Totti?
“Preferirei poterlo vedere ancora sul campo, ma sicuramente conosce l’ambiente e potrà fare bene pure come dirigente”.

Le piace Paulo Fonseca?
“Ha un rendimento altalenante come la sua squadra. Sabato scorso (contro il Verona, ndr), a prescindere dalla possibile cessione alla Juventus, nel secondo tempo avrei inserito Dzeko”.

A fine stagione dove sarà la Roma?
“La vedo tra le prime tre. Purtroppo non potremo lottare per lo scudetto, anche per motivi arbitrali: la Juve viene sempre favorita.”

Perché Alvaro Vitali è romanista?
“Fin da piccolo sono cresciuto in una vera famiglia romanista. Lo dico sempre: ‘prima la Roma e poi mamma’. Perciò, mi sembra ovvio l’attaccamento interiore a questi colori”.

Che cosa pensa dell’attuale panorama cinematografico?
“Un tempo c’era un distacco netto rispetto alla tipologia di film che giravamo. Oggi, lo scenario si è un pò appiattito ed è maggiormente bilanciato. Le pellicole, più o meno, sono tutte sullo stesso livello”.

Come mai negli ultimi anni si è allontanato dagli schermi?
“I tempi sono cambiati, tuttavia sto lavorando a un paio di progetti. Aspetto un’opportunità che possa entusiasmarmi, ma sono situazioni che purtroppo non si sono rese possibili. Almeno negli ultimi tempi. Nel frattempo, però, giro l’Italia e continuo a divertirmi con gli spettacoli dal vivo”.

Dopo tanti anni, non le sta stretto essere sempre Pierino?
“Con Pierino ho un rapporto di odio e amore. Da un lato mi ha dato la celebrità e mi ha cambiato la carriera, e per questo gli sono ovviamente legato, dall’altro mi ha limitato, perché nell’immaginario collettivo sono diventato più Pierino che Alvaro Vitali”.

REDAZIONE

 

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