ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Gaetano D’Agostino: “La storia della Roma impone di puntare alle prime quattro posizioni. Pellegrini arretrato a centrocampo può diventare decisivo”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Gaetano D’Agostino: “La storia della Roma impone di puntare alle prime quattro posizioni. Pellegrini arretrato a centrocampo può diventare decisivo”

Gaetano D’Agostino, ex calciatore di Roma e Udinese, è intervenuto così sulle frequenze di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole :

Come sta andando la nuova stagione alla guida del Lecco?
 “Siamo contenti della ripartenza del campionato, la situazione è molto strana per tutti ma con il passare del tempo ci abitueremo. Il caso Genoa ci destabilizza un po’ ma siamo davvero molto controllati. L’assenza del pubblico è la cosa più complicata da gestire perché si sente la differenza”.
Quali sono le procedure sanitarie in Lega Pro?
“I regolamenti in Lega Pro sono gli stessi della Serie A, siamo controllati costantemente con tamponi. Chiaramente le squadre che hanno la Coppa e giocano ogni tre giorni hanno controlli ogni 48 ore”.
Che partita ti aspetti tra Udinese e Roma?
“Ho visto bene la Roma, con la Juventus meritava la vittoria, occasioni a parte ha giocato molto bene, con intensità. L’Udinese viene da 2 sconfitte, mentalmente sta meglio la Roma, è una squadra più imprevedibile, con giocatori che possono determinare. L’Udinese è partita male, non si capisce perché: la Roma è favorita”.
Perché tutte queste difficoltà per l’Udinese nelle ultime due stagioni?
“In realtà sono più di due anni di difficoltà. Ci sono pochi giocatori determinanti, l’Udinese per vincere deve proporre un calcio propositivo e giocare bene, se giocano male non hanno un giocatore di livello. A volte serve una giocata o un calcio piazzato, De Paul è l’unico ma è un giocatore a tutto campo: manca talento, lavorano bene tatticamente ma devono fare tutto alla perfezione, altrimenti vanno in difficoltà”.
Cosa ti aspetti dalla Roma in questa stagione?
“Con l’arrivo di Pedro la Roma è una squadra più imprevedibile, è un calciatore totale e offre molte varianti tattiche. Sono contento della permanenza di Dzeko, il bosniaco è il vero regista della squadra. La Roma è una squadra molto veloce, Veretout a centrocampo è cresciuto tantissimo nelle ultime stagioni. Sono davvero contento del periodo che sta vivendo Leonardo Spinazzola, è un esterno fortissimo”.
Come vedi Lorenzo Pellegrini nel nuovo ruolo a centrocampo?
“I calciatori bravi nel calcio moderno devono saper giocare in due o tre ruoli diversi. Pellegrini è un giocatore che detta i tempi, con tecnica e buona fisicità. Non è molto rapido, non ha guizzi nello stretto, ma ha bisogno di spazio e giocando più dietro può riuscire a trovarne di più. Con Veretout accanto potrebbe formare una bella coppia perché il francese è più dinamico”.
Con l’imminente arrivo di Smalling e Borja Mayoral, e l’acquisto di Pedro e Kumbulla, come valuti il mercato della Roma?
“Due giocatori buoni, che non abbassano la qualità della squadra. Per quanto riguarda l’attaccante, Dzeko ha bisogno di un vice, fosse arrivato Milik non ci sarebbe stato comunque un sostituto. Far rifiatare Dzeko in alcune partite sarà importante. Sono acquisti mirati, buoni, hanno gamba, ritmo e voglia di consacrarsi”.
 
Che campionato sarà?
“Spero sia combattuto fino alla fine, vedo l’Inter avvantaggiata, con un anno di esperienza alle spalle con Conte, gioca a ritmi alti, hanno preso giocatori già pronti, vedi Hakimi, per me è la squadra da battere. Alla Juve devi sempre vincere, la Juve ha preso Pirlo perché crede possa portare trofei a casa, la storia parla. Il Napoli è partito bene, ha giocatori brevilinei che entrano in forma prima, e Gattuso mi piace. L’Atalanta può provare a fare il Leicester della Serie A, si conoscono a memoria, ora è più cinica e spietata, alla prima occasione ti fanno male”.
ASCOLTA L’INTERVENTO COMPLETO!